sabato 27 settembre 2008

Attentati in Siria: elenco cronologico

IL MITO DELLA SIRIA COME PAESE PIÙ STABILE E SICURO DEL MEDIO ORIENTE DALL'AVVENTO AL POTERE NEL 2000 DI BASHAR AL ASSAD SEMBRA VACILLARE SOTTO I COLPI DI UNA CRONACA NON AVARA DI EPISODI DI VIOLENZA E OSCURI ATTENTATI.
Aprile 2004. Un'esplosione davanti a un edificio che aveva ospitato uffici dell'Onu, e una successiva sparatoria, in un ricco quartiere della capitale - sede di numerose ambasciate - lasciano sul terreno quattro persone. Le autorità puntano il dito sui membri di uno sconosciuto gruppo estremista islamico, arrestati e poi condannati a morte.
Settembre 2004. Un'autobomba uccide a Damasco un alto rappresentante del movimento palestinese Hamas. L'attentato è attribuito a Israele.
Dicembre 2005. Sei persone rimangono ferite ad Aleppo, nel nord del Paese, durante un violento scontro a fuoco tra forze di sicurezza governative e un gruppo di "terroristi" non meglio identificati. 
Marzo 2006. In un episodio analogo al precedente vicino a Damasco, tre "terroristi assassini" sono uccisi dalle forze governative. - 
Settembre 2006. Dieci persone, tra cui un poliziotto, un passante e otto terroristi, perdono la vita durante un attentato all'ambasciata Usa a Damasco. 
Novembre 2006. Senza morti si conclude invece l'attentato compiuto da "estremisti islamici" presso il valico di confine di Jdeide Yabus, alla frontiera con il Libano. 
Luglio 2007. Almeno 12 militari muoiono in una misteriosa esplosione che colpisce la scuola di fanteria a nord di Aleppo.
Settembre 2007. Un discusso imam fondamentalista di Aleppo, Mahmud Abu al-Qaqa, indicato come coinvolto nel reclutamento di combattenti arabi da inviare in Iraq, è ucciso da "uomini armati" ad Aleppo. 
Febbraio 2008. Viene ucciso da un'autobomba Imad Mughniyeh, uno dei capi militari del movimento sciita libanese Hezbollah. Israele respinge ogni accusa. 
1 agosto 2008. Viene assassinato a Tartus da ignoti sicari il generale dell'esercito Muhammad Suleiman, indicato come consigliere presidenziale o uomo di collegamento con Hezbollah.

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