mercoledì 29 ottobre 2008

Il Ministro della "Distruzione" ce l'ha fatta!


Il Senato ha approvato in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge
 
Una fiammata di rabbia ha attraversato i cortei degli universitari e degli studenti medi, in tutta Italia. I manifestanti stanno moltiplicando le iniziative, spesso i cortei non sanno bene dove dirigersi, ma prevale la voglia di dimostrare la propria arrabbiatura per un atto del Palazzo che non ha saputo ascoltare le voci del dissenso. Anzi, settimana scorsa lo stesso premier Silvio Berlusconi aveva annunciato, per poi smentirsio, l'utilizzo della forza pubblica per sgomberare le realtà in occupazione e autogestione.
 
Sentito alla radio: uno dei portavoce di un liceo milanese di Brera racconta che appena è arrivata la notizia  del decreto approvato si è formato un corteo spontaneo. Ma aggiunge che adesso rientrano a scuola, per non mettere in crisi la scuola e agire di concerto con gli insegnanti. "La differenza con il '68 - dice lo studente - è proprio questa". I cortei milanesi si stanno concentrando in piazza san Babila. 
 
La protesta, assicurano gli studenti, non si fermerà. Ci ha scritto una studentessa di Venezia, che ha partecipato a una lezione in piazza San Marco. Riportiamo alcuni passaggi del suo scritto, perchè la freschezza dei pensieri - pur nella grafia disordinata - e lo stupore della partecipazione e il sentirsi parte di un collettivo che vuole raggiungere obbiettivi precisi dicono forse di più di molte parole che si possono spendere in analisi e commenti di una realtà che sta parlando linguaggi diversi. 
 
"Una cosa è certa: tutti siamo animati dallo stesso scopo: FARCI SENTIRE perché non vogliamo accettare passivamente che ci venga tagliato via il futuro. A Venezia come nel resto d’Italia ormai da una settimana l’intero mondo scolastico e in fermento, tutti gli studenti, dalle elementari all’università, stanno organizzandosi in vari modi contro il taglio alla scuola previsto dal ministro Gelmini.
Oggi noi, studenti Cà Foscari e IUAV, abbiamo lezione in aula un po’ particolare: piazza san marco!!Mai vista una sede così!, sono eccitatissima!. Smonto dal treno, il ritrovo è alle 10.00, come al solito sono un po’ in ritardo. Corro, arrivo a san marco e sorpresa …. acqua alta!!Oddio e adesso …???che l’abbiano rimandata??messaggio un po’ in giro per avere informazioni, ma poi leggo nell’impalcatura di fronte al museo Correr “Se passa la riforma a scuola non si torna” Eccoli!!!. Come ho fatto a non vederli??Li raggiungo, ci sono alcuni professori e rappresentanti del consiglio studentesco che hanno già iniziato ad intervenire, di fronte a loro in un silenzio assoluto siedono composti molti miei amici e tante altre facce già viste in giro … poi però noto che ci sono anche ragazzi che sembrano più piccoli. Si sono infatti uniti a noi anche ragazzi delle superiori, in particolare del liceo artistico statale di Venezia accompagnati da alcuni loro professori. Anche loro intervengonovoglio - devono spiegarci gli effetti - riforma nelle scuole medie superiori. Un professore del liceo artistico statale di Venezia, spiega come sarebbero ridotte all’osso il numero di ore delle materie d’indirizzo, togliendo a quel tipo di scuola la sua specificità. Allora non siamo solo noi universitari i malvagi facinorosi???E’ bello vedere come la scuola pubblica stia a cuore a tanti!.Alla fine i docenti, pur avendo pronte varie lezioni, propongono sia meglio continuare a scambiarci opinioni, idee e punti di vista, nella maniera tranquilla e naturale con la quale il dibattito e sorto. Un’ idea fantastica!!!al posto di una interessante ma comunque classica, lezione frontale, si propone un democratico e paritario scambio di idee!!Bello!!!"
Angelo Miotto

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori