sabato 15 novembre 2008

Un colpo mortale alla credibilità della polizia e alla dignità delle istituzioni


Lo stato ha perso anche l'ultima occasione per tutelare la credibilità della polizia e la dignità delle istituzioni, perdute nella strade, nelle scuole e nelle caserme di Genova nel luglio 2001: la sentenza di ieri al processo Diaz dimostra che siamo di fronte a una gravissima emergenza democratica.g8 genova2
Le 13 condanne confermano ciò che non si poteva negare: la "macelleria messicana", gli arresti arbitrari eseguiti sulla base di prove false. Il 21 luglio 2001 la Costituzione fu sospesa, i diritti umani e le libertà civili calpestati.



La mancata risposta dello stato a questa gravissima lesione ha reso più allarmante il quadro: nessuno ha ripudiato quell'operazione indegna né chiesto scusa ai cittadini umiliati; si è negata l'istituzione di una commissione d'inchiesta; l'azione della magistratura è stata ostacolata; gli alti dirigenti imputati, che andavano sospesi, sono stati addirittura promossi; gli stessi dirigenti hanno rifiutato di presentarsi al processo, esercitando un loro diritto di imputati, incompatibile però sul piano etico
e professionale con le responsabilità di così alti funzionari dello stato, che dovrebbero sempre rendere conto del proprio operato e collaborare con la magistratura.

Alla fine il vertice della polizia italiana ha ottenuto tutto ciò che voleva - protezione e legittimazione politica, assoluzione sul piano giudiziario, impunità per tutti - ma l'onta non è stata cancellata e la sua credibilità è azzerata davanti ai cittadini e agli occhi del mondo. In aggiunta si è mandato ai lavoratori di polizia un messaggio gravissimo e pericoloso: anche a fronte di comportamenti brutali e illegali, non c'è nessuno che paga; nel peggiore dei casi, i condannati saranno salvati dalla prescrizione.

Per le istituzioni democratiche è un prezzo altissimo da pagare. Passati sette anni, finiti i processi, oggi dobbiamo dire che la Costituzione italiana e la tutela dei diritti che vi sono sanciti, non sono in buone mani.

Sabato 15 novembre invitiamo tutti all'incontro pubblico "Genova G8, parola chiave: impunità", Genova, sala Sant'Agostino, piazza Sarzano 35 r, ore 11.
Intervengono: Vittorio Agnoletto, Giuliano Giuliani, Lorenzo Guadagnucci, Gilberto Pagani, Giuliano Pisapia, Mario Portanova.

Fonte: da Comitato verità e giustizia per Genova
Link: www.veritagiustizia.it 

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