martedì 9 dicembre 2008

La scintilla della ribellione greca



È la giornata del funerale. Quello di Alexis Grigoropulos, quindici anni, ucciso da un poliziotto tre giorni fa' nel quartiere di Exarchia, ad Atene. Un colpo di pistola, che ha scatenato una rabbia che covava, contro le forze di sicurezza. Fino a metà giornata, oggi, la situazione che viene descritta dagli osservatori ad Atene è racchiusa in un due parole, 'calma apparente'. Una frase fatta per dire che gli scontri si sono rarefatti, ma che il fuoco potrebbe tornare a divampare come in questi tre giorni di furia che si è trasportata dalla capitale ellenica fino a toccare città del Peloponneso e delle isole. Sono giovani, rabbiosi, colpiscono e spaccano, incendiano. Alcuni sarebbero militanti di partiti istituzionali, altri sono inquadrabili nella forte e organizzata tradizione anarchica, da sempre capace di impegnare le forze di polizia in duri scontri.

Il capo dello stato greco Karolos Papoulias ha incontrato questa mattina il premier Costas Karamanlis. "Giorni difficili, signor primo ministro" ha detto il presidente. "Difficili e di responsabilità per tutti" ha risposto il premier. 
Responsabilità soprattutto per il ministro degli Interni che dopo aver offerto le proprie dimissioni - respinte dal premier - si è speso a difesa dell'oeprato delle forze di sicurezza, quando ancora negli occhi dei manifestanti c'è il corpo senza vita di Alexis. La protesta, in questi giorni, ha toccato tutta la Grecia: Salonicco, Patrasso, Ioannina, e poi le isole turistiche di Creta e Corfù. Oggi i docenti universitari anticipano lo sciopero generale che verrà celebrato domani in tutto il Paese. Negli occhi di tutti il colore della protesta è quello del giallo e del rosso delle fiamme, appiccate a macchine, negozi, negli assalti ai commissariati. E quello del grigio delle cose carbonizzate dalla protesta. Che nell'omicidio di Alexis ha trovato la scintilla per divampare, ma che sicuramente ha radici molto - e ben più - profonde.

di Angelo Miotto

Link: http://it.peacereporter.net/articolo/13125/Furia+greca

La priorità è il debito pubblico, crolla l'intero Sistema Sanitario greco


Il corrispondente de "Le Figaro" in Grecia riferisce in merito alla rapida distruzione del Sistema Sanitario Nazionale, il cui apparato di provvidenze contro le Malattie ha praticamente calato le serrande, dopo che il governo ha deciso di tagliare tutto il finanziamento pubblico una settimana fa.

Di conseguenza ospedali e farmacie mancano di denaro per operare. Sicche' gli ospedali, che devono gestire il proprio debito di 4 miliardi di Euro e la necessita' di pagare le forniture, hanno deciso di ridurre i loro servizi ad un "livello minimo". La situazione e' diventata tanto grave che parecchi interventi medici urgenti vengono rimandati ogni giorno, dal momento che i reparti di chirurgia hanno cominciato ad operare in carenza di forniture elementari, quali guanti o siringhe. Le societa' di leasing di equipaggiamenti ortopedici registrano piu' di 700 milioni di Euro di pagamenti insoluti. Di conseguenza esse hanno deciso di confiscare gli equipaggiamenti e di riprenderseli, sottraendoli agli ospedali ! L' Ambasciatore Usa in Grecia Daniel Speckhard ha minacciato che le Societa' farmaceutiche Usa possano andar via dalla Grecia, nel caso non venissero pagate.

La orribile verita' in materia e' la circostanza che il governo greco ha sottratto il denaro dal Ministero della Salute, allo scopo di pagare porzioni del debito pubblico greco, uno dei piu' alti di Europa, in quanto ammonta al 93.8% del Pil ! Altri Ministeri, quali quello della Pubblica Istruzione, Ambiente ed altri, sono stati pure essi derubati in una simile maniera. 

Nel frattempo l'intero Sistema Sanitario sta crollando. Viene riportato che i medici greci lanceranno a breve una azione di protesta, dal momento che dal 01 dicembre 2008 sono obbligati a pretendere dai pazienti immediato e totale pagamento delle loro prestazioni. 


Fonte:www.larouchepac.com
Link: http://www.larouchepac.com/news/2008/11/29/new-dark-age-greece-killing-its-sick-pay-public-debt.html

Scelto e tradotto da per www.comedonchisciotte.org da FRANCESCO CASELLI

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