venerdì 6 febbraio 2009

Seminando odio e legittimando il razzismo


Il senato ha approvato le norme che seminano odio e legittimano il razzismo, a cominciare dalla denuncia dei medici per i migranti irregolari e la «tassa sul permesso di soggiorno». Le opposizioni protestano, i medici ribadiscono i loro doveri. In molti si preparano a disobbedire alla legge.

Reato di immigrazione clandestina, ‘tassa di soggiorno’, legalizzazione delle ‘ronde’ ma senza armi, schedatura dei clochard, possibilità per i medici di pronto soccorso di segnalare i clandestini, divieto di arresti domiciliari per i colpevoli di stupro e gratuito patrocinio per le vittime, norme anti-graffittari. Sono queste le principali novità del ddl sicurezza che stamani il senato ha approvato e che passa ora al vaglio della camera. 

Secondo le norme approvate dalla maggioranza,il cittadino straniero illegalmente in Italia non rischia la reclusione ma un’ammenda da 5 mila a 10 mila euro e l’espulsione. I rilievi dell’Unione europea, che già aveva vanificato parte del decreto sulla sicurezza dei mesi scorsi, e il rischio di una nuova emergenza carceri hanno pesato nell’esclusione della detenzione dalle pene previste. Il Pd, con un emendamento, ha provato ad abolire l’istituzione del reato di clandestinità, invano. 
Nonostante persino Gianfranco Fini l’avesse definita «odiosa», è passata la «tassa di soggiorno» permigranti che avrà un importo di un minimo di 80 euro e di un massimo di 200. La quota più alta dell’importo era prevista da un emendamento della Lega Nord che è stato poi riformulato. L’entità della «tassa» sarà stabilita da un decreto del ministro dell’economia di concerto con quello dell’interno. 
E’ stato poi approvato il discusso emendamento della Lega Nord che abolisce il divieto di denuncia per i medici che prestano cure ai migranti senza permesso di soggiorno. Per la maggioranza, questa norma «ripristina così il collegamento fra diritti e doveri per i cittadini italiani e anche per chi viene ospitato nel nostro paese». Per l’opposizione «si diffonderà il germe della paura, che porterà gli immigrati a nascondere i figli malati, a non partorire in ospedale, a non curare malattie portate dal paese d’origine». 
La permanenza nei Cie, i centri di identificazione ed espulsione, degli immigrati clandestini, non potrà essere di 18 mesi come previsto dalla maggioranza in ma resterà di 60 giorni. La norma è stata modificata in questo senso grazie all’approvazione, con voto segreto, di un emendamento del Pd. 
Un emendamento della Lega allenta la stretta prevista dal governo contro chi imbratta palazzi o mezzi di trasporto, pubblici o privati. Ma al tempo stesso si potrà procedere d’ufficio, senza aspettare la querela di parte, e viene prevista una multa di 1.000 euro per chi vende bombolette spray di vernice ai minori. E’ stato inoltre approvato l’emendamento della Lega che permette agli enti locali di «avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale ovvero alle forze di polizia dello Stato, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale». L’eufemismo indica l’istituzione di ronde. Ma tutto questo, in seguito all’approvazione di un emendamento del Pd, dovrà avvenire senza armi. Una precisazione allarmante.
Il senato ha approvato oggi anche l’«accordo di integrazione», ovvero il cosiddetto «permesso di soggiorno a punti»: il permesso di soggiorno sarà articolato per «crediti, in caso di azzeramento si verrà espulsi. La proposta iniziale della Lega stabiliva però da subito una concessione di 10 punti iniziali con decurtazione in caso di violazione delle leggi, di non conoscenza della lingua e per non aver raggiunto un buon livello di integrazione sociale. Le modalità in seguito a un emendamento saranno delegate al governo.
Claudio Fava, segretario di Sinistra democratica, è molto duro: «Sono norme fasciste – dice – Con questo decreto l’Italia di Berlusconi è di fatto fuori dall’Europa. Chiederemo che a Bruxelles si apra una formale procedura contro il governo italiano per la manifesta, irricevibile xenofobia dei suoi atti politici, esattamente come accadde con l’Austria di Haider’». Il presidente della federazione degli ordini dei medici Amedeo Bianco è altrettanto neto: «Ribadiamo il nostro rispettoso ma fermo dissenso – spiega all’Ag – Questa norma che va contro l’etica e la deontologia, e si potrebbe rivelare un boomerang sul piano della salute pubblica. L’immagine che ne esce è quella di un sistema che forse perde colpi sul piano dell’accoglienza, della prossimità, della vicinanza, che devono essere messi sopra qualsiasi cosa». «E’ chiaro che con quest’emendamento si privano delle persone della possibilità di essere curate e si trasformano i sanitari in poliziotti – ha detto la parlamentare del Pd Rosy Bindi – Mi auguro che ci sia una grande obiezione di coscienza da parte di tutte le nostre strutture sanitarie, perché questo nostro paese sta veramente calpestando i fondamenti della nostra civiltà, che è quella che ha posto al centro la dignità della persona umana e i suoi diritti». Carlo Podda, segretario generale della Fp Cgil ha fatto sapere che il sindacato valuterà «le iniziative più efficaci per scongiurare l’applicazione» della norma, «prime tra tutte la disobbedienza civile e l’obiezione di coscienza».
di Giuliano Santoro

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