giovedì 23 aprile 2009

I rimorsi di coscienza dell'Europa


Mahmud Ahmadinejad è stato acclamato come un eroe dal popolo iraniano, al suo ritorno da Ginevra, dove ieri ha scagliato un nuovo duro attacco contro Israele in un discorso pronunciato alla Seconda conferenza di Durban dell'Onu.
Triste e patetico lo spettacolo delle contestazioni degli ebrei e l'abbandono dell'aula per protesta dei rappresentanti dei Paesi europei, amici dell'Entità Sionista e razzista per antonomasia.



Il governo attuale di Israele ha un ministro degli esteri, Lieberman, che viene ricevuto regolarmente da tutti i paesi occidentali compresa l'Italia e sostiene apertamente un programma di espulsione degli arabi israeliani; disconosce gli accordi stipulati dai "quattro" per realizzare la pace, nega ai palestinesi il diritto ad avere uno Stato.
Lo Stato di Israele ha recentemente bombardato per ben 22 giorni con armi particolarmente micidiali la striscia di Gaza, riducendola ad un ammasso di rovine sotto gli occhi compiacenti di Usa ed Europa; ha ucciso millecinquecento persone e tra queste circa cinquecento bambini. I suoi soldati ne hanno tratto vanto e si sono fatti stampare magliette con l'effige di donne e bambini palestinesi uccisi con scritte ingiuriose di commento. Oggi la popolazione di Gaza subisce un durissimo embargo ed una prigionia folle che fa morire i malati privati del diritto alle medicine più essenziali. Molti palestinesi  
muoiono di fame e stenti ogni giorno.

Ieri invece l'Europa ha dimostrato di nuovo e limpidamente la sua ignobile servitù alla criminale Entità Sionista, meglio nota come "Israele", manifestando la sua vergognosa solidarietà uscendo platealmente dalla sala della Conferenza mondiale dell'ONU sul razzismo durante l'intervento del Presidente iraniano. Ha manifestato così omertà mafiosa verso uno Stato che è una potenza militare e nucleare in mano ad un regime razzista ed ultrafondamentalista che può aggredire da un momento all'altro qualcuno dei suoi vicini e provocare una catastrofe.
L'Iran invece non ha mai aggredito nessuno. E' stato costretto da una guerra decennale con oltre un milione di morti fomentata dagli Usa, che convinsero Saddam Hussein ad iniziarla, per debilitare ed impedire alle due nazioni di compiere il loro cammino di Paesi liberi affrancati dagli artigli del colonialismo petrolifero anglo-americano.

Ma forse l'Europa non ha sbagliato, ma ha mostrato la sua vera natura di Arlecchino dell'Occidente, quello della tratta degli schiavi, dello sterminio degli amerindi, dei genocidi tuttora in atto in Africa, di due guerre mondiali, dell'aggressione tuttora in corso all'Iraq ed all'Afghanistan, costata in sette anni milioni di morti. La stessa strategia di predominio dell'imperialismo occidentale che oggi minaccia da vicino la Russia con le rampe missilistiche USA di  
Varsavia e Praga e che è pronta ad una guerra di sterminio contro la giovane nazione iraniana per punirla dalla sua voglia di affrancarsi dalla soggezione nucleare.

Questo sostegno all'aggressione, questo sostegno alla violenza, questo sostegno al versamento di sangue di donne, vecchi, bambini, di malati, di gente normale, questo sostegno all'uccisione di qualsiasi testa che osi alzarsi di fronte al potere sionista, viene dalla televisione, dalla carta stampata, dai governi intesi come emanazione di un ceto politico ormai privo di qualsiasi legame con la realtà e nello stesso tempo subalterno e servile alle bizze dei poteri forti che dominano l'economia e l'industria militare.

di Andrea Bruglia

Link: http://www.cpeurasia.org/?read=23248

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