sabato 16 maggio 2009

Berlusconi e il suo "clan" di Governo, forti con i deboli e accondiscendenti con i poteri forti


E’ odioso trasformare l'immigrazione in reato. Col rischio per di più di mandare gambe all'aria la nostra giustizia, costretta a celebrare centinaia di migliaia di inutili processi per clandestinità, di cui gli italiani pagheranno pure le spese.
E’ controproducente istituire ronde leghiste che presto potrebbero trasformarsi in squadracce mafiose o bande di partito a tutela della razza ariana.
E’ un’aggressione all’umanità che viola il diritto internazionale il respingimento dei barconi di migranti, come dichiarano anche l'Alto Commissariato per i rifugiati dell'Onu, il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, il Consiglio d’Europa e perfino il Vaticano.
E’ ingiusto e inumano l’allungamento dei tempi di detenzione dei migranti nei famigerati Cie, veri e propri lagher di stato.
Il disegno di legge sulla “sicurezza” approvato alla Camera e' il frutto guasto di un governo razzista piduista e fascista che produce odio sociale, intolleranza, xenofobia e paura. Il risultato di questa legge sarà l’aumento del  numero dei clandestini in Italia, il peggioramento delle condizioni in cui essi lavorano, e di riflesso il peggioramento delle condizioni dei lavoratori italiani: ovvero proprio quel che vuole la Lega, partito che tutela e difende  gli imprenditori, in particolare quelli del Nord.
Siamo tornati indietro di cento anni con questo provvedimento quando a fare la storia eravamo noi italiani descritti nella relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso americano, nel 1912, né più né meno di come vengono descritti oggi i migranti in questo Paese: brutti, sporchi e cattivi..
Questa legge è specchio fedele della logica che impera all’interno di questo Governo: forti con i deboli e accondiscendenti con i poteri forti. 
 
E PER QUESTO PRIMA O POI QUESTO GOVERNO RIUSCIREMO A MANDARLO A CASA! 

di Francesco Pinerolo

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