lunedì 4 maggio 2009

Congo, l'ONU nasconde la testa nella sabbia?


Secondo fonti della BBC, un ex leader dei ribelli, accusato di crimini di guerra, sta collaborando alla missione ONU nella Repubblica Democratica del Congo. Si tratterebbe del generale Bosco Ntaganda, soprannominato "Terminator", sul quale pende un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale.
Pare che un documento dell'esercito congolese, risalente al 4 aprile scorso, presenti Ntaganda come vice coordinatore delle operazioni congiunte, riportando anche un suo intervento a un incontro tra i vertici militari. Inoltre, un alto ufficiale dell'esercito avrebbe confermato il coinvolgimento dell'ex ribelle, in qualità di consigliere del comandate delle operazioni.



Kevin Kennedy, portavoce della missione ONU in Congo (Monuc), ha smentito la notizia. "La missione è in stretto contatto con le autorità congolesi che collaborano con l'esercito. Esiste un documento condiviso che riguarda il comando delle operazioni congiunte dell'ONU e dell'esercito congolese. Il nome di Bosco Ntaganda non compare in quel documento, le nostre controparti congolesi ci hanno assicurato che non fa parte del comando".
Qualche mese fa, mentre il governo locale sosteneva che una collaborazione con l'ex ribelle poteva facilitare il processo di pace nel Congo orientale, i vertici della Monuc si rifiutarono di partecipare a qualunque operazione che coinvolgesse un criminale di guerra. Ora l'organizzazione americana Human Rights Watch accusa la missione: "Siamo molto preoccupati da queste notizie, e ci sembra che le Nazioni Unite stiano nascondendo la testa nella sabbia. E' ora di affrontare seriamente il problema. Invece di negare o ignorare il ruolo esercitato da Bosco Ntaganda, l'ONU dovrebbe darsi da fare per arrestarlo e portarlo a l'Aia."
In passato il generale Ntaganda ha fatto parte dello staff di Laurent Nkunda, capo dei ribelli arrestato pochi mesi fa nel vicino Ruanda. I giudici della Corte Penale Internazionale hanno accusato il generale Ntaganda di aver gestito sette campi di addestramento per bambini-soldato, e di aver utilizzato queste giovani milizie in diversi attacchi del suo gruppo ribelle.
di
 Marco Menchi

Link: http://www.clarissa.it/esteri_int.php?id=1160

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