lunedì 23 febbraio 2009

Le forze dell’impero nel mondo


Obama si è insediato assegnandosi il compito di arrestare il declino americano. Abbiamo scritto che, proprio per mantenere l’egemonia Usa nel mondo, Obama è costretto a superare il monopolarismo bushiano. Ma questo non significa affatto un passaggio indolore ad una fase multipolare. Questo passaggio, che non potrà comunque avvenire in maniera tranquilla e lineare, sarà eventualmente il frutto di un’epoca turbolenta di cui oggi si vedono solo le prime avvisaglie. 
A ricordarci il persistente dominio americano sul piano militare c’è la rete delle basi militari che avvolgono il pianeta e c’è il numero impressionante di soldati impiegati all’estero. Di questi ultimi vogliamo fornire l’elenco esatto (fonte Limes), suddiviso in 5 grandi teatri operativi, proprio all’inizio della presidenza Obama. 

Le forze dell’impero 
Soldati americani nel mondo (gennaio 2009) 

1. Europa occidentale e Atlantico 
- Groenlandia 150 
- Islanda 1.870 
- Norvegia 70 
- Gran Bretagna 11.800 
- Germania 62.000 
- Olanda 580 
- Belgio 1.530 
- Spagna 1.950 
- Portogallo 970 
- Soldati in mare 7.500 
Totale 88.420 

2. Europa meridionale e Mediterraneo 
- Italia 13.350 
- Bosnia 800 
- Kosovo 1.800 
- Macedonia 100 
- Grecia 560 
- Turchia 1.760 
- Soldati in mare 21.000 
Totale 39.370 

3. Asia orientale e Pacifico 
- Giappone 49.000 
- Corea del Sud 31.000 
- Isole Marshall 50 
- Thailandia 250 
- Filippine 100 
- Guam 3.020 
- Singapore 175 
- Australia 200 
Totale 83.795 

4. Medio oriente e Oceano Indiano 
- Iraq 144.000 
- Afghanistan 19.600 (dato che ci risulta notevolmente sottostimato) 
- Pakistan 50 
- Kuwait 25.250 
- Bahrein 1.700 
- Qatar 3.430 
- Emirati Arabi Uniti 1.120 
- Arabia Saudita 500 
- Gibuti 1.800 
- Diego Garcia 700 
- Egitto 815 
- Soldati in mare 23.000 
Totale 221.965 

5. America Latina 
- Cuba (Guantanamo) 700 
- Portorico 21.280 
- Honduras 440 
- Guyana 200 
- Colombia 50 
- Ecuador 30 
Totale 22.700 

Totale generale 456.250

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