giovedì 16 luglio 2009

Svelato il piano segreto di un'invasione americana dell'Italia


Una incredibile quanto scioccante notizia è stata diffusa pochi minuti fa dalle agenzie di stampa internazionali (la prima sembra essere stata la Itar-Tass russa), un piano segreto di invasione da parte dell'esercito americano in Italia sembrerebbe ormai imminente(lo riferiscono fonti vicine al Pentagono).

"Sono ormai mesi che l'Italia è sotto la lente d'ingrandimento dell'intelligence Usa" riferisce una fonte che preferisce restare anonima, sembra infatti che la nuova amministrazione Usa abbia preso a cuore la situazione di tutti quei Paesi che vivono sotto un opprimente controllo teocratico .
Dopo il fallimento incassato, però, il mese scorso in Iran, Obama non è disposto a ripetere la magra figura, per questo al pentagono hanno rispolverato il sempre verde piano B (meglio conosciuto come piano Bush), imponenti sembrano essere in queste ore i movimenti sia via terra che via mare delle forze Usa, fonti non confermate parlano di circa 200mila uomini, senza contare i 100mila già presenti nelle caserme Nato in Italia.
Ma cosa ha portato a questa escalation nei rapporti tra Usa ed Italia?
Certamente il controllo asfissiante della chiesa cattolica sul Parlamento italiano non è una cosa nuova, così come dell'informazione( è di queste ore un allontanamento di un giornalista del Tg3 sgradito al Vaticano). La vita politico-culturale dell'Italia è tornata ai tempi dei patti lateranensi, ma certamente ciò che più di tutto ha colpito l'opinione pubblica internazionale è stata la situazione delle donne, tenute lontane da tutti gli incarichi di potere più importanti, dal Parlamento(a meno di favori particolari), dal mondo del lavoro in generale, picchiate e violentate in famiglia(anche se in Tv fanno credere che siano sempre gli stranieri ed i psicopatici) ed infine vendute come merce ai potenti di turno.
All'amministrazione Usa non è poi andata giù la pratica introdotta dai preti cattolici irlandesi anche in Italia della cosiddetta cultura pederasta, sembra infatti ormai una pratica lecita in Italia approfittare delle minorenni, a volte anche con il consenso dei genitori, dimostrando così il più completo disprezzo nei confronti dei diritti dell'uomo.
L'Nvd il partito pedofilo olandese ha intanto annunciato che chiederà al suo paese di presentare una mozione Onu( sembra che anche la Thailandia ed il Brasile siano d'accordo) per bloccare l'intervento Usa.
Il capo religioso tedesco Ratzinger sembra intanto essersi rifuggiato sulle montagne, anche se sarebbe più preciso definerle colli, che circondano Roma. La Cia è certa di sapere il luogo preciso dove si trova.
La Francia e la Germania hanno fatto sapere che non intendono appoggiare questa invasione, ma non la ostacoleranno. Gli aerei Usa saranno così costretti a partire dalla Turchia che ha sempre difeso la laicità e combattuto i governi teocratici!
La Russia e la Cina hanno condannato l'iniziativa statunitense e intendono bloccarla al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Medveded ha fatto sapere che una Dacia sul mar Nero è già pronta per l'amico Berlusconi, mentre i cinesi sembrano tenersi un pò in disparte!

Redazionale: di Onoff

"Brambilla cercava belle ragazze per le liste"


L'intervista. Il racconto di Vernola, escluso dalle europee:
tra le candidate-sexy c'era anche Patrizia D'Addario.

Le foto dovevano valorizzare il lato estetico delle aspiranti europarlamentari

E' il suo ultimo giorno da eurodeputato. Raccoglie le sue cose, prima dell'addio a Strasburgo. Marcello Vernola, pugliese e figlio di papà (dc, ministro dei Beni culturali) si è reso protagonista di una plateale contestazione a Berlusconi dopo non essere stato ricandidato. Superlativo il ricordo che ha affidato ai giornali delle ragioni che - a suo avviso - hanno interrotto la brillante carriera politica. Secondo Vernola, Denis Verdini, coordinatore del partito, alle sue rimostranze per l'ingiustizia che stava per subire, gli domandò: "Tu mica c'hai le poppe?".

Verdini ha smentito.
"Ho buona memoria e ricordo anche che con una nota di colore - quasi a rincuorarmi - riferì che quando si tenne quello stravagante seminario politico per belle donne, sua moglie gli avesse chiesto di tornarsene a casa: "Oramai che ci fai lì?"".

Chiunque potrebbe dire che lei parla per vendicarsi.
"Chiunque ha delle responsabilità in quel partito sa che io dico la verità. Il senatore Quagliariello e il ministro Frattini mi confidarono le loro perplessità a tenere lezioni di politica a una platea così originale ed eccentrica".

Le cui fila era stato chiamato in qualche modo a infittire.
"Avevo aderito ai Circoli della libertà della Brambilla, divenendone membro dell'esecutivo nazionale. Alle politiche Michela ci chiese di proporre per la candidatura nomi di ragazze corredando i curricula con book fotografici".

Book?
"Donne di bella presenza. Il corredo fotografico doveva servire a rendere percepibile il lato estetico della candidatura".

Lei selezionava e inviava alla Brambilla.
"E la Brambilla inoltrava a Berlusconi".

Qual è stato il criterio adottato?
"Io indicavo donne che avessero una storia da proporre, una cifra culturale o imprenditoriale. Per esempio ho proposto Gabriella Genisi, organizzatrice del festival letterario di Polignano a mare. Un appuntamento culturale molto noto a cui, siamo nel luglio 2007, non manco di partecipare Sandro Bondi".

Quando iniziano i suoi problemi in Forza Italia?
"L'adesione a quei circoli mi rese nemico acerrimo di Raffaele Fitto. La nomenklatura di Forza Italia subì come un grave affrontò la corsa solitaria al potere, allora pareva inarrestabile, della Brambilla".

Non era gradito.
"Ricordo perfettamente che alle Europee le ragazze da candidare dovevano essere otto. E ricordo altrettanto nitidamente le voci sui nomi di Patrizia D'Addario e Angela Sozio".

Chi glieli aveva comunicati il numero delle veline e i nomi?
"Ambienti bene informati. E ho la convinzione che lo fossero davvero. Capito che il mio destino era segnato, chiesi udienza a Berlusconi che mi ricevette nella caserma di Coppito. Mi disse: "Ho in mente una rivoluzione. Voglio candidare ragazzi e ragazze"".

E capì.
"Capii che per me era finita, anche se lui mi aveva garantito la ricandidatura. Con il senno del poi compresi quella domanda che mi aveva fatto lasciandomi interdetto: "Ma quand'è che mi presenti le tue amiche baresi?"".
di ANTONELLO CAPORALE

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