mercoledì 23 dicembre 2009

Fidel commenta "Copenhagen"


Le notizie che arrivano dalla capitale danese riflettono il caos. Gli ospiti, dopo avere concepito un evento nel quale parteciperebbero circa 40 mila persone, adesso non trovano il modo di compiere la loro parola. Evo, che è stato il primo dei due Presidenti dell'Alba ad arrivare, espresse profonde verità che derivano dalla cultura millenaria della sua razza.

Ha assicurato, secondo le agenzie di notizie, che aveva un mandato dal popolo boliviano di bloccare qualunque accordo se il testo finale non soddisfa le alternative. Ha spiegato che il cambiamento climatico non è la causa, ma l'effetto, che eravamo doverosi di difendere i diritti della Madre Terra di fronte ad un modello di sviluppo capitalistico, la cultura della vita di fronte alla cultura della morte. Ha parlato del debito climatico che i Paesi ricchi devono pagare ai Paesi poveri, e restituire loro lo spazio atmosferico portato via.

Ha definito ridicola la cifra di 10 miliardi di dollari annui offerti fino all'anno 2012, quando in realtà si hanno bisogno di centinaia di miliardi ogni anno, ed ha accusato gli Stati Uniti di spendere trilioni nell’esportare il terrorismo ad Iraq ed Afghanistan, e creare basi militari nell’America latina.

Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela ha parlato il giorno 16 nella Cima alle ore 8 e 40, ora di Cuba. Ha pronunciato un discorso brillante molto acclamato. I suoi paragrafi erano lapidari.

Impugnando un documento proposto al Vertice dalla Ministra danese che presiedeva la Conferenza, ha detto:

". è un testo che viene dal niente, non accetteremo nessun testo che non venga dai gruppi di lavoro che sono i testi legittimi che si sono stati negoziando questi due anni."

C'è un gruppo di Paesi che si credono superiori a noi, del Sud, del Terzo Mondo."

"… non ci sorprendiamo, non c'è democrazia, stiamo davanti ad una dittatura."

". leggevo alcune parole d’ordine che ci sono nelle strade dipinte dai giovani. Una: non cambiare il clima, cambiate il sistema '. Un'altra: 'se il clima fosse una banca, l'avrebbero già salvata.'

"Obama [...] ha ricevuto il Premio Nobel della Pace lo stesso giorno che ha inviato 30 mila soldati ad ammazzare innocenti all'Afghanistan."

"Appoggio il criterio dei rappresentanti delle delegazioni del Brasile, Bolivia, Cina, solo volevo appoggiare [...] ma non mi hanno dato la parola."

"I ricchi stanno distruggendo il pianeta, sarà che se ne vanno via ad altro allorché questo sarà distrutto?

"… il cambiamento climatico è, ovviamente, il problema ambientale più devastatore di questo secolo."

"… gli Stati Uniti arriveranno semmai a 300 milioni di abitanti; La Cina ha quasi cinque volte più popolazione degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti consumano più di 20 milioni di barili giornalieri di petrolio; La Cina arriva appena a cinque o sei milioni di barili giornalieri. Non può chiedersi lo stesso agli Stati Uniti e alla Cina."

"... ridurre l'emissione di gas inquinanti e riuscire un accordo di cooperazione a lungo termine […] sembra essere fallito, per adesso. Qual è il motivo? [...] l'atteggiamento irresponsabile e la mancanza di volontà politica delle nazioni più poderose del pianeta."

"… la breccia che separa i Paesi ricchi e poveri continua a crescere malgrado tutti i vertici e promesse mancate ed il mondo segue la sua marcia distruttiva."

"… L'entrata complessiva dei 500 individui più ricchi del mondo è superiore dell'entrata dei 416 milioni di persone più povere."

"La mortalità infantile è di 47 bambini morti per ogni 1000 nati vivi ma nei Paesi ricchi è di solo 5".

"... fino a quando permettiamo che continuino a morire milioni di bambini per malattie curabili?

" Due miliardi e seicento milioni vivono senza servizi di risanamento."

"Il brasiliano Leonardo Boff ha scritto: 'I più forti sopravvivono sulle ceneri dei più deboli.'

"Jean Jacob Rousseau diceva. 'Tra il forte ed il debole la libertà opprime.' Per tale motivo l'impero parla di libertà, è la libertà per opprimere, per invadere, per assassinare, per annichilire, per sfruttare, ecco la loro libertà. E Rousseau aggiunge la frase salvatrice: 'Solo la Legge libera.'

"Fino a quando permettiamo conflitti armati che massacrano milioni di esseri umani innocenti perché i poderosi s’impadroniscano delle risorse di altri Paesi?

"Quasi due secoli fa un liberatore universale, Simón Bolívar disse: 'Se la natura si opporsi, lotteremo contro lei e faremo in modo che ci obbedisca.'

"Questo pianeta visse migliaia di milioni di anni senza noi, senza la specie umana; non gli siamo necessari affinché egli esista, ma noi senza la Terra non viviamo."

Evo ha parlato nella mattina di oggi giovedì. Il suo discorso sarà anche indimenticabile.

"Desidero esprimere il nostro disturbo per la disorganizzazione e per le dilazioni che esistono in questo evento internazionale"., ha detto con franchezza all'inizio delle sue parole.

Le sue idee basilari:

"Quando domandiamo cosa succede con gli ospiti, [...] ci dicono che sono Nazioni Unite; quando domandiamo cosa succede con le Nazioni Unite, dicono che è la Danimarca, e non sappiamo chi disorganizza questo evento internazionale."

"... sono molto sorpreso perché solamente trattano degli effetti e non delle cause del cambiamento climatico."

"Se noi non identifichiamo da dove viene la distruzione dell'ecosistema […] sicuramente non risolveremo mai questo problema."

". stanno in dibattito due culture: la cultura della vita e la cultura della morte; la cultura della morte che è il capitalismo. Noi, i ^Paesi indigeni, diciamo, è il vivere meglio, migliore a dispetto dell'altro."

"... sfruttando l'altro, saccheggiando le risorse naturali, violando la Madre Terra, privatizzando i servizi basilari."

"... vivere bene è vivere in solidarietà, in uguaglianza, in complementarità, in reciprocità."

"Queste due forme di vissuto, queste due culture della vita sono in dibattito quando parliamo del cambiamento climatico, e se non decidiamo qual è la migliore forma di vissuto o di vita, sicuramente questo tema non lo risolviamo mai, perché abbiamo problemi di vissuto: il lusso, il consumismo che fa male all'umanità, e non vogliamo dire la verità in questo tipo di eventi internazionali."

"... nella nostra forma di vissuto, il non mentire è qualcosa di sacro, e quello non lo pratichiamo qua."

"... nella Costituzione sta il ama sua, ama llulla ama quella: non rubare, non mentire, né essere debole."

"...la Madre Terra o la Natura esiste ed esisterà senza l'essere umano; ma l'essere umano non può vivere senza il pianeta Terra, e, quindi, è il nostro obbligo difendere il diritto della Madre Terra."

". saluto le Nazioni Unite che questo anno, finalmente, ha dichiarato il Giorno Internazionale della Madre Terra."

"… la madre è qualcosa di sacra, la madre è la nostra vita; la madre non si offre, non si vende né si viola, bisogna rispettarla."

"Abbiamo profonde differenze con il modello occidentale, e quello è in dibattito in questo momento."

"Siamo in Europa e voi sapete che molte famiglie boliviane, famiglie latinoamericane vengono in Europa. Perché ci vengono? Per migliorare le loro condizioni di vita. In Bolivia poteva guadagnare 100, 200 dollari al mese; ma quella famiglia, quella persona viene qua a prendersi cura di un nonno europeo, di una nonna europea e guadagna 1.000 euro al mese."

"Queste sono le asimmetrie che ci sono tra i due continenti, e siamo costretti di dibattere il modo d’arrivare ad un certo equilibrio, [...] riducendo queste profonde asimmetrie tra famiglie, tra paesi, e specialmente tra continenti."

"Quando […] le nostre sorelle e fratelli vengono qui per sopravvivere o per migliorare le loro condizioni di vita, sono espulsi, esistono quelli documenti chiamati di ritorno [...] ma quando tempo fa i nonni europei arrivavano all'America latina non erano mai espulsi. Le mie famiglie, i miei fratelli non vengono qua ad accaparrare né mini, né hanno migliaia di ettari per essere proprietari terrieri. Prima non c'erano visti né passaporti affinché arrivassero a Abya Yala, ora chiamata America."

"… se non riconosciamo il diritto della Madre Terra, parliamo in vano di 10 miliardi, di 100 miliardi, che è un'offesa per l'umanità."

"... i Paesi ricchi devono accogliere tutti gli emigranti colpiti dal cambiamento climatico invece di fare ritornare loro ai Paesi d’origine come fanno in questo momento."

"... siamo doverosi di salvare tutta l'umanità e non la metà dell'umanità."

"... l'Alca, Area di Libero Commercio nelle Americhe. [,,.] non è Area di Libero Commercio nelle Americhe, ma un'area di libera colonizzazione nelle Americhe.

Tra le domande suggerite da Evo per un referendum mondiale sul cambiamento climatico si trovavano le seguenti:

"... Lei è d’accordo con il ristabilimento dell'armonia con la natura, riconoscendo i diritti della Madre Terra?...

".. Lei è d’accordo con il cambiamento di questo modello di sopraconsumo e spreco che è il sistema capitalistico?...

"…Lei è d’accordo che i Paesi sviluppati riducano e riassorbano le loro emissioni di gas di effetto serra.?...

". .. Lei è d’accordo nel trasferire tutto quello che si consuma nelle guerre e destinare al cambiamento climatico un preventivo superiore a quello di difesa?...

Come è noto, nella città giapponese di Kyoto, nell'anno 1997 si è firmato l'Accordo delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico che obbligava a 38 Paesi industrializzati a ridurre le loro emissioni di gas di effetto serra in una determinata percentuale con relazione a quelle emesse ne 1990. I Paesi dell'Unione Europea si sono impegnati al 8 percento, ed è entrato in vigore nell'anno 2005, quando la maggioranza dei Paesi firmatari l'avevano già ratificato. George W. Bush, allora presidente degli Stati Uniti - il maggiore emittente di gas d’effetto serra, responsabile della quarta parte del totale di questi -, aveva respinto l'accordo a metà anno 2001.

Gli altri membri delle Nazioni Unite proseguirono. I centri di ricerca continuarono il loro compito. È evidente, poiché una gran catastrofe minaccia la nostra specie. Magari il peggiore è che l'egoismo cieco di una minoranza privilegiata e ricca pretenda di lanciare il peso dei sacrifici necessari sull'immensa maggioranza degli abitanti del pianeta.

Quella contraddizione si rispecchia a Copenhagen. Lì migliaia di persone stanno difendendo con gran fermezza i loro punti di vista.

La forza pubblica danese utilizza metodi brutali per schiacciare la resistenza; molti di quelli che protestano sono arrestati preventivamente. Mi sono comunicato con il nostro ministro degli Affari Esteri, Bruno Rodríguez, che partecipava ad una manifestazione di solidarietà nella capitale di Copenhagen, assieme a Chávez, Evo, Lazio ed altri rappresentanti dell'Alba. Gli ho chiesto a chi stava reprimendo con tanto odio la polizia danese, ritorcendoli le braccia e battendoli ripetutamente per la schiena. Mi ha risposto che erano cittadini danesi e da altre nazioni europee e membri dei movimenti sociali che chiedevano al Vertice una soluzione reale per affrontare il cambiamento climatico. Mi ha detto, inoltre, che a mezzanotte continuerebbero i dibattiti del Vertice. Quando ho parlato con lui era già sera in Danimarca. Il fuso orario è di sei ore.

Dalla capitale danese, i nostri colleghi hanno informato che quello di domani venerdì 18 è peggiore. Alle 10 della mattina si sospenderà per due ore il Vertice delle Nazioni Unite ed il Capo del Governo della Danimarca sosterrà un incontro con 20 Capi di Stato invitati da lui a discutere con Obama "problemi globali." Così denominano la riunione il cui obiettivo è quello d’imporre un accordo sul cambiamento climatico.

Benché nella riunione partecipino tutte le delegazioni ufficiali, solo potranno pensare "gli invitati." Né Chávez, né Evo, ovviamente, si trovano tra quelli che possono emettere la loro opinione. L'idea è che l'illustre Premio Nobel possa pronunciare il suo discorso elaborato in anticipo, preceduto dalla decisione che si adotterà in quella riunione di trasferire l'accordo alla fini dell'anno prossimo al Città del Messico. I movimenti sociali non saranno presenti. Dopo quello show, nel salone principale dell'evento proseguirà il "Vertice" fino alla sua ingloriosa chiusura.

Siccome la televisione ha trasmesso le immagini, il mondo ha potuto contemplare i metodi fascisti usati a Copenhagen contro le persone. Giovani nella sua immensa maggioranza, i manifestanti soffocati si guadagnarono la solidarietà dei Paesi.

Per i capi dell'impero, nonostante le loro manovre e le loro ciniche bugie, sta arrivando l'ora della verità. I loro alleati credono sempre meno in essi. In Messico, così come a Copenhagen ed in qualunque altro Paese del mondo, troveranno la resistenza crescente dei Paesi che non hanno perso la speranza di sopravvivere.

di Fidel Castro Ruz

Fonte: Contropiano.org

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