mercoledì 17 marzo 2010

Elezioni politiche 2013, successo della coalizione “Amici-X-Factor-Il Grande Fratello-Isola dei famosi”. Indovinate chi è il Presidente del Consiglio?



Elezioni politiche 2013, successo della coalizione “Amici-X-Factor-Il Grande Fratello-Isola dei famosi”. Con il 52% dei consensi la lista guidata dal terzetto Simona Ventura- Maria De Filippi- Alessia Marcuzzi ha nettamente battuto le altre due coalizioni candidate. Al secondo posto si è piazzata la coalizione “I Raccomandati- Domenica 5”, con ottimi risultati personali in termini di preferenze per Pupo e per Platinette.
Eh sì, perché con le elezioni politiche del 2013 è finalmente nata la Terza Repubblica. A seguito delle elezioni regionali del 2010 caratterizzate dall’azzeramento di tutti i programmi di informazione politica, gli italiani, privi dei necessari mezzi per capire quali fossero le forze politiche in campo e su quali programmi si candidassero, furono indotti a pensare che i veri programmi di approfondimento politico fossero i talk show televisivi.
Sulla scorta di questa mutazione genetica del diritto all’informazione, e grazie alla zelante decisione del Consiglio di Amministrazione della RAI di sospendere le trasmissioni di approfondimento politico, con l’inevitabile conseguenza di affidare di fatto l’informazione politica ai programmi di intrattenimento, il risultato delle elezioni regionali è stato caratterizzato dalla più alta affluenza alle urne, pari al 95% degli aventi diritto, ma con risultati alquanto sbalorditivi.
Ad esempio nel Lazio, a sorpresa, ha vinto il coccodrillo della prova del cuoco. Al termine dello scrutinio, il famoso rettile è risultato essere il candidato più votato nel Lazio. Altro esempio straordinario si è registrato nelle ex Regioni del Regno Sabaudo, dove Emanuele Filiberto di Savoia ha ottenuto il voto di 1 elettore su 3, preceduto solo in Sardegna dalla coppia Marco Carta, Valerio Scanu, storici volti della trasmissione Amici.
Silvio Berlusconi, grazie a questo inaspettato risultato elettorale è riuscito a salvare se stesso e i suoi fedelissimi dalla catastrofe causata dal famoso panino di Milioni, dopo aver tentato senza successo di approvare a tempi record un “lodo Milioni” che gli avrebbe consentito di inserire nelle maglie delle procedure della legge elettorale lo scomputo del tempo utile per mangiare un panino.
Il Cavaliere immediatamente comprese la rivoluzione che gli elettori avevano fatto nelle urne tributando un plebiscito enorme in termini di consensi elettorali alle principali star del piccolo schermo. Decise così di sciogliere il PDL e di cedere la leadership ad una nuova classe dirigente. Chiamò a raccolta tutti i principali esponenti della televisione nazionalpopolare per fondare una nuova forza politica che espressamente si richiamasse alle trasmissioni televisive più amate dai telespettatori.
Memorabile fu l’atto di nascita del nuovo soggetto politico. La relazione introduttiva fu affidata a Davide (meglio conosciuto come “In forma con Davide”) e al bidello Carlo, esponenti di spicco della corrente dei non famosi dell’Isola dei famosi. Gli interventi erano intramezzati da balletti del corpo di ballo di Amici, accompagnati dalla poesie in latino frutto della frizzante Floriana, storica vincitrice della terza edizione del Grande Fratello. Chiusura affidata all’inedita coppia Morgan-Sandra Milo in un remake tecno-house di “è la mia vita” di Al Bano Carrisi.
E così, dopo tre anni di quotidiano bombardamento mediatico, la nuova forza politica che raccoglieva il meglio di Amici, X-Factor, il Grande Fratello e L’Isola dei famosi si è candidata alla guida del Paese con un programma snello e di facile comprensione riassunto nell’unico punto programmatico: PIU’ BALLO, PIU’ CANTO, PIU’ GNAGNA.
E l’opposizione? Come al solito nel centrosinistra si aprì una diatriba interna infinita. Alla luce delle posizioni totalmente divergenti si decise di organizzare delle primarie messe in calendario per il 2014.
Di Pietro, capito l’andazzo, sciolse l’IDV con una riunione degli organismi dirigenti durata 30’’ netti e fondò la sua lista che prendeva il nome dal noto programma di approfondimento scientifico “Voyager”. Il programma del partito era essenzialmente concentrato su una prossima alleanza con le forze extraterrestri di cui Giacobbo era il portavoce sulla Terra e Di Pietro, stando ad alcuni studi scientifici, era uno dei possibile mutanti trasformati in uomini.
I Radicali, dopo aver imposto la vecchia storia delle regole come base fondamentale di una democrazia e per tale motivo considerati assolutamente fuori dalla storia, sono stati catturati da un non meglio identificato gruppetto di combattenti per la libertà. Successivamente sono stati imbalsamati e, ispirandosi a Pompei, sono stati collocati negli scavi archeologici posti al centro di Largo di Torre Argentina.
Da segnalare anche il destino personale di molti politici della Seconda Repubblica.
Francesco Rutelli, tentò di aggregare le forze moderate intorno alla lista che prendeva il nome dall’approfondimento sulla salute di Luciano Onder.
Veltroni dopo aver definitivamente abbandonato la politica si è dedicato anima e corpo alla letteratura. Dopo “Noi” ha scritto una collana di romanzi intitolati a tutti i pronomi personali (IO, TU, EGLI VOI, ESSI), al momento sembra che stia lavorando ad una nuova serie ispirata agli aggettivi possessivi. Insomma, romanzo di formazione.
Casini, uscito personalmente distrutto dalla rivoluzione politica in quanto già si prefigurava come nuovo Capo del Governo sostenuto i giorni dispari dal PD e quelli pari dal PDL, si ritirò a vita privata a Ladispoli.
Nella nota località di mare del litorale romano si ritirarono altri politici della Seconda Repubblica, tra questi vanno menzionati Giuseppe Giulietti, detto Beppe, che dopo aver trascorso 6 mesi nelle patrie galere per aver continuato a lottare in difesa dell’articolo 21, è stato liberato con la promessa che gli avrebbero consentito di continuare ad organizzare iniziative per i suoi afficionados all’interno della bocciofila di Ladispoli.
Sempre a Ladispoli si ritirò anche Gianfranco Fini, ormai dedito solo alle immersioni in mare.
Touadi, primo parlamentare di colore, scappò dall’Italia e tentò di costruire un movimento di resistenza dall’estero contando sulle ancora numerose presenze di immigrati che si nascondevano nel Bel Paese e su un inedito sostegno del ballerino Kledi Kadiu.
La Lega, unico partito che non si sciolse, fu escluso dalle liste elettorali perché il colore verde richiamava la lista “verde” di una delle squadre di Amici, stessa sorte toccò ai Viola, i quali, per la cronaca, hanno smesso di presidiare Montecitorio e si sono trasferiti a Cologno Monzese.
Epica la fine di Bruno Vespa e Michele Santoro. I due giornalisti RAI si sono pubblicamente sfidati in una tenzone con il fioretto, il primo allenato dalla Vezzali, il secondo dalla Granbassi. I due però, non hanno resistito alla tentazione di picchiarsi direttamente con le mani. Dopo dieci giorni di mazzate a tutto spiano, il conduttore di Anno Zero ebbe la meglio a causa di una svista di un impiegato RAI che non aveva impedito la fuga del dalmata “Pongo” e dei restanti 99 cuccioli, i quali, una volta usciti si sono scagliati contro Vespa.
Infine, occorre menzionare i nuovi Ministri espressione della maggioranza parlamentare sostenuta dalla lista “Amici-X Factor – L’Isola dei famosi – Il Grande Fratello”. Dopo faticose trattative il Governo è uscito così composto: al Ministero dell’Interno, Pandora la puzzola (deve la sua notorietà all’edizione del TG1 delle ore 20,00 del 9 marzo 2010), al Ministero della Giustizia, Garrison maestro di danza della trasmissione “Amici”, all’Istruzione Maria De Filippi, alla Difesa Fiorello che imita Ignazio La Russa, agli Esteri Al Bano, alla Cultura Simona Ventura, alla Gioventù, DJ Francesco, alla Salute, Adriano Pappalardo, all’Economia, le tagliatelle di Nonna Pina. Da segnalare anche l’equa divisione tra la Presidenza della Camera dei Deputati, affidata ad una letteronza, e del Senato della Repubblica, ad una schedina. Ovviamente scelte attraverso il televoto.
Indovinate chi è il Presidente del Consiglio?

di Mattia Stella

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