sabato 24 aprile 2010

ONIC (Colombia): fermate lo sfollamento forzato del Popolo Nukak-Makù


L'Autorità Nazionale del Governo Indigeno (ONIC) denuncia e sollecita un intervento urgente, data l'acutizzazione del rischio di estinzione fisica e culturale del popolo Nukak-Makù, per lo sfollamento forzato di 26 suoi membri dalla zona di Tomachapan nel municipio di San José del Guaviare.


La ONIC ha potuto constatare le precarie condizioni di vita in cui versano gli indigeni Nukak-Makù sfollati nel municipio di San José del Guaviare, i quali vedono principalmente infranti i loro diritti a una vita dignitosa, alla salute e al cibo. Preoccupano in particolare modo l'Autorità Nazionale le condizioni di salute e denutrizione dei bambini, delle bambine e degli anziani che si trovano in questa situazione.


A fronte di queste violazioni dei diritti umani, l'Autorità Nazionale del Governo Indigeno di Colombia (ONIC) sollecita l'intervento urgente del Governo Nazionale, Dipartimentale e municipale; degli organi di controllo dello stato (Difensore del Popolo e Procuratura Generale della Nazione); del Programma per i Diritti Umani della Vicepresidenza della Repubblica; del Dipartimento Etnie del Ministero dell'Interno e della Giustizia; degli Organisimi Internazionali per frenare l'estinzione fisica e culturale del Popolo Nukak-Makù e, soprattutto, affinché si prendano misure efficienti ed efficaci per il ristabilimento ed il rispetto dei diritti umani delle persone Nukak in stato di sfollamento forzato.

PRECEDENTI

I Nukak-Makú sono un popolo nomade che tradizionalmente abitava tra il fiume Guaviare e la parte alta del fiume lnírida nel Dipartimento del Guaviare. I Nukak-Makú sono stati dimezzati negli ultimi 20 anni dalla diffusione di malattie contratte per il contatto con i coloni. Malattie come le infezioni delle vie respiratorie, la malaria, il morbillo, la leishmaniosi e altre patologie parassitarie hanno portato all'estinzione di gran parte della popolazione Nukak. Il conflitto armato interno, la presenza di attori armati e di interessi economici e strategici nel territorio Nukak hanno contribuito ad accrescere il rischio di estinzione fisica e culturale che oggi incombe sui Nukak. Attualmente la popolazione si stima attorno i 450 o 600 abitanti.

Lo sfollamento forzato del popolo Nukak-Makù è stato una costante e ha portato con sé altri cambiamenti che danneggiano la loro integrità etnica, sociale e culturale. Alcuni membri di questo gruppo che ha sùbito lo sfollamento forzato sono stati collocati vicino alla sede del governo municipale di San José del Guaviare nel fondo Agua Bonito di proprietà del Comune e a Villa Leonor, nel Resguardo el Refugio.

FATTI RECENTI


1. In data 5 aprile 2010 la ONIC ha ricevuto la notizia dello sfollamento di 26 individui del popolo Nukak-Makù. Tra le 26 persone sfollate si contano 12 bambini e una donna incinta.

2. Gli sfollati si trovano collocati temporaneamente nel teatro la Esperanza del municipio di San José del Guaviare e provengono da una zona nota come Tomachipan nel dipartimento del Guaviare. I Nukak hanno informato che, per arrivare fino al municipio di San José hanno dovuto camminare tra i 10 e i 14 giorni, senza mangiare e senza bere acqua; altre famiglie Nukak sono tuttora in cammino, trovandosi anch'esse in stato di sfollamento forzato.

3. Relativamente alle ragioni dello sfollamento, si hanno due versioni: la prima sostiene che gli indigeni Nukak sono fuggiti dalle loro abitazioni perché la loro vita o la loro integrità era stata minacciata e perché attori armati li avevano informati che si sarebbero avuti scontri tra la forza pubblica e la guerrilla. La seconda versione riferisce, invece, che le famiglie si sarebbero spostate per problemi di salute, causati dalla mancanza di medicine per curare le loro malattie, nonostante la presenza di un medico nella zona.

4. L'Autorità Nazionale del Governo Indigeno (ONIC) considera le due versioni dello sfollamento degli indigeni ugualmente preoccupanti, in quanto la principale causa della riduzione della popolazione è legata alla vulnerabilità dei suoi membri in qualunque caso, al di là delle malattie. È noto, inoltre, alla opinione pubblica nazionale ed internazionale che i Nukak sfollati, collocati vicino alle sedi municipali, vivono ammucchiati, in un ambiente diverso dalla selva. Una condizione che ha favorito la proliferazione e la propagazione di malattie e altri problemi sociali.

5. L'Autorità Nazionale del Governo Indigeno (ONIC) ha anche potuto constatare le precarie condizioni di vita in cui si trovano le famiglie Nukak, sistemate nel fondo Agua Bonita. In quel posto varie persone, soprattutto bambini, soffrono di malaria. Le stesse ci hanno riferito di aver richiesto la disinfestazione dell'area alle autorità per evitare la diffusione della malattia, tuttavia non è stato mai dato ascolto a questa richiesta. Al momento della visita, varie famiglie Nukak-Makù si stavano trasferendo in una zona conosciuta come “caracol” [lumaca, n.d.r] per cercare del cibo tradizionale. In questa occasione le famiglie Nukak-Makù hanno fatto domanda di tende, biancheria, amache ed alimenti.

RICHIESTE

- Adottare urgentemente le misure necessarie affinché si garantiscano condizioni di vita dignitosa e protezione a tutti i membri del popolo Nukak-Makù, dato l'alto grado di vulnerabilità e rischio di estinzione fisica e culturale.

- Adottare azioni efficienti ed efficaci per garantire il ristabilimento e la tutela dei diritti umani delle persone Nukak-Makù che si trovano in stato di sfollamento forzato e sono collocate nel municipio di San José del Guaviare nel teatro “La Esperanza”. In particolare occorre garantire il diritto al cibo e un'attenzione differenziata agli sfollati.

- Facciamo, allo stesso modo, appello a tutti gli attori armati perché rispettino la vita, l'integrità fisica e la circolazione di tutti i membri del popolo Nukak-Makù, dato il loro alto grado di vulnerabilità e rischio di estinzione fisica e culturale.


Fonte originale: Onic

Traduzione: A SUD

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