lunedì 31 maggio 2010

La farsa degli ultimi giorni di Palazzo Grazioli. Senza Pasolini a raccontarla, purtroppo

Quindi nulla. Nulla di nuovo nella proposta di mediazione sulla legge sulle intercettazioni avanzata da Gasparri. Non una mediazione, quindi, ma una clamorosa presa per i fondelli. Anzi, in uno degli emendamenti con chiarezza viene specificato espressamente il divieto di pubblicare,  riassumere, citare ordinanze depositate. Ovvero il divieto di parlare di atti depositati e quindi pubblici. Tanto per essere chiari. Mediazione finta, ridicolo tentativo di imbellettare una polpetta avvelenata. La maggioranza vuole punire quel poco che rimane della libertà di stampa in Italia. Punire. Attraverso carcere e multe, attraverso intimidazioni sempre più esplicite. E non solo.

Gaza, un’aggressione inedita di una violenza cieca e drammatica. Vendola:"E’ giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale"

Le immagini di quanto accaduto stanotte a largo delle coste turche, per mano dell’esercito israeliano, contro i pacifisti, offrono l’idea di una violenza  cieca e drammatica. Si tratta di un’aggressione inedita. E’ la più grave strage compiuta contro chi, da volontario, ha il compito di essere operatore di pace. È un atto di barbarie senza precedenti che dovrebbe determinare indignazione e condanna unanime da parte di tutto il mondo civile. E’ in atto una vera e propria guerra.

domenica 30 maggio 2010

Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia

Il ritorno del nucleare in Italia costituisce una grave minaccia per il nostro Paese. Nonostante le tante rassicurazioni della propaganda nuclearista, i “nuovi” reattori di terza generazione avanzata non hanno risolto nessuno dei problemi noti da anni sull’energia dall’atomo (sicurezza, produzione e smaltimento di scorie radioattive, contaminazione ordinaria, proliferazione nucleare, utilizzo dell’uranio).

Venti pentiti, ritenuti credibili, raccontano dall'interno i rapporti tra Berlusconi, Dell'Utri e i boss mafiosi durante la stagione delle stragi,...poi c'è l'incubo Spatuzza

Quando nel 1998 fu archiviata l’inchiesta sulle connessioni tra  stragi e politica, non c’era ancora il grande pentito

Venti pentiti, ritenuti credibili, raccontano dall'interno i rapporti tra 
Berlusconi, Dell'Utri e i boss mafiosi durante la stagione delle stragi. DaFrancesco Di Carlo a Calogero Ganci, da Gioacchino Pennino ad Angelo Siino, da Pietro Romeo a Giovanni Ciaramitaro. Sono capi e gregari che raccontano come in quel periodo tra i boss e i due leader di Forza Italia fu stretto un accordo elettorale: la mafia avrebbe fatto votare in massa la nuova formazione politica in cambio di una normativa giudiziaria più favorevole (“41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero di garantismo processuale trascurato dalla legislazione dei primi anni '90”).

Freedom Flotilla in rotta verso Gaza con l'obiettivo di rompere l'assedio

Appuntamento domenica 30 maggio 2010



al ChiamamilanoLargo Corsia dei Servi 11 Milano

dalle 15.00 alle 20.00



per seguire insieme sullo schermo  
lo sbarco delle 8 navi a GAZA.






Una flotta internazionale di nove navi è in rotta verso Gaza con l'obiettivo di rompere l'assedio e consegnare beni di prima necessità. A bordo ci sono circa diecimila tonellate di merci e ottocento persone provenienti da tutto il mondo. Israele ha manifestato l'intenzione di fermarle con la forza delle armi. La Turchia ha messo la propria bandiera su tutte le imbarcazioni e scorterà il convoglio fino al confine delle acque internazionali.

sabato 29 maggio 2010

Berlusconi e la sua banda del mattone selvaggio sono di nuovo al lavoro


In ambienti e occasioni internazionali, Berlusconi e il suo governo da sempre cercano spasmodicamente di presentare il nostro sciagurato stivale in una luce che ne esalti l’unicità e l’esclusività. Tolto lo scivolone parigino dell’altro giorno, in cui il premier ha citato i diari di Mussolini per ribadire la sua impotenza nelle decisioni di Stato, ecco che l’entourage di palazzo Chigi tira fuori un asso nella manica che nessun altro governo può vantare di possedere.

“Non saremo il vostro bancomat!!” Stavolta la crisi la devono pagare soltanto i ricchi


E’ efficace, pertinente e socialmente giusta l’affermazione che sta guidando le mobilitazioni dei lavoratori pubblici (e ci auguriamo presto anche quelli del settore privato) contro l’’ultima manovra antisociale del governo. “Noi non siamo e non saremo più il vostro bancomat” hanno scritto sui volantini e sui cartelli, gridato nei megafoni, socializzato nelle strade i lavoratori pubblici che venerdi hanno protestato davanti alle banche in tutta Italia (e alla Banca d’Italia a Roma). La metafora usata dai lavoratori organizzati nei sindacati di base è decisamente pertinente. Ormai da almeno diciotto anni (correva l’anno 1992) che i governi che si sono succeduti - con perfetta convergenza bipartizan di scelte e priorità – hanno saccheggiato i redditi, gli stipendi, i salari, le pensioni dei lavoratori rastrellando imposte, aumentando le tariffe dei servizi pubblici privatizzati, taccheggiato con balzelli palesi e occulti chi – con solo il proprio salario – ha arricchito per quasi venti anni coloro che campano sulla rendita finanziaria che gli deriva dal possesso dei titoli di stato del debito pubblico italiano o dalla sarabanda speculativa nelle Borse. E chi sono costoro?

giovedì 27 maggio 2010

L’Italia di oggi annegando è montata sulle spalle delle nuove generazioni, i giovani sono sott’acqua, e però l’acqua continua a salire, giorno dopo giorno di qualche centimetro

Quelle dell’Istat le chiamano fotografie, e la fotografia di quest’anno è quella di un paese che annega, con l’unica consolazione che in una foto non si può vedere l’acqua crescere di livello. Quando l’acqua comincia a salire, dentro una nave, si cerca di montare su tutto quel che si trova, così ci si arrampica sopra le sedie, sopra i tavoli, si cerca l’uscita. Poi, quando arriva la disperazione si comincia a salire sulle spalle degli altri, spingerli sotto per restare su, pronti a
difendersi da quelli che a loro volta si vorranno salvare. Ecco: l’Italia di oggi annegando è montata sulle spalle delle nuove generazioni.

Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato. Per il momento, resistere, resistere, resistere

Le norme sulle intercettazioni. Il controllo dei tg della tv pubblica. E prima il lodo Alfano, i tagli alla scuola... Berlusconi trasforma le istituzioni un passo dopo l'altro, con lentezza. Perché i cittadini assorbano i cambiamenti come naturali. Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato.


È nota la definizione della democrazia come sistema pieno di difetti ma di cui non si è ancora trovato nulla di meglio. Da questa ragionevole assunzione discende, per la maggior parte della gente, la convinzione errata che la democrazia (il migliore o il meno peggio dei sistemi di governo) sia quello per cui la maggioranza ha sempre ragione. Nulla di più falso. La democrazia è il sistema per cui, visto che è difficile definire in termini qualitativi chi abbia più ragione degli altri, si ricorre a un sistema bassamente quantitativo, ma oggettivamente controllabile: in democrazia governa chi prende più consensi. E se qualcuno ritiene che la maggioranza abbia torto, peggio per lui: se ha accettato i principi democratici deve accettare che governi una maggioranza che si sbaglia.

La crisi che non c'era, ora è una doccia di freddo realismo per il bonario e credulone popolo italiano


Inizialmente aveva negato l’esistenza stessa della crisi, scoppiata in seguito al collasso del mercato immobiliare americano e propagatasi nelle Borse valori di tutto il mondo, causa allegro utilizzo di strumenti finanziari incomprensibili agli stessi sedicenti esperti del settore. Successivamente, l’aveva imputata ai media, salvo poi affermare trionfalmente che la crisi era alle spalle e che il sistema Italia aveva dimostrato al mondo intero la propria granitica solidità patrimoniale. Ma ora la musica è cambiata e Berlusconi, mai così alle corde, chiede a Tremonti l’ennesima piroetta, gelando con una doccia di freddo realismo il bonario e credulone popolo italiano.

mercoledì 26 maggio 2010

La manovra, la crisi e il Cavaliere dimezzato


Un Berlusca incazzato nero. E questa volta non tanto verso magistratura e stampa. Ma per come si mettono le cose sul fronte economico, con il «fido e bravo» Tremonti che si è fatto senza mezzi termini interprete dell’urgenza di una manovra tutta tagli sfacciatamente iniqua. Dopo che sull’affaire Scajola non è stata possibile nessuna «difesa d’ufficio», come ancora con Bertoladro, e l’iter legislativo sulle intercettazioni si va facendo più accidentato, ora il cavaliere è costretto a rimangiarsi le sue assicurazioni sulla tenuta finanziaria italiana e, soprattutto, deve riconoscere che «abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità» [chi?]. Non c’è che dire: un bel colpo ad uno dei pilastri – insieme a evasione, mafia, corruzione, grandi opere, speculazione ecc. – su cui si è retto finora il largo consenso alla sua politica o, più precisamente, alla sua figura.

Una Repubblica che affonda nelle fosse scavate per chi muore sul lavoro


Tempo fa il ministro La Russa aveva dichiarato che avrebbe mandato i militari nei cantieri per verificare il rispetto delle normative vigenti sul lavoro. Non è successo.
Non solo non abbiamo visto nessun militare in alcun cantiere o fabbrica o campo agricolo. Ma vediamo, nel rispetto delle strazianti sofferenze e con un qualche fastidio per la loro ipocrisia, l'affollarsi delle istituzioni e delle alte cariche dello Stato ai funerali di ragazzi che loro stessi hanno mandato a morire, e lì piangere lacrime di coccodrillo.

martedì 25 maggio 2010

L'errore tecnico di Minzolini fa ridere il Web e non solo

«Siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre al cinema di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all'Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente».

lunedì 24 maggio 2010

Berlusconi e la sua cricca sono la malattia che sta uccidendo il cuore della nazione

E’ davanti agli occhi di tutti che in questa tragica stagione politica che attanaglia l’Italia, il nostro Paese è governato da un governo e da un parlamento costruttori coscienti di disunione e di frammentazione. Chi si autodefinisce «partito dell’amore» (di prostituzione), irride gli Italiani perché sa di creare divisione, odio e vendetta. Costoro sono la malattia che sta uccidendo il cuore della nazione. Dalla porta accanto, dal versante ecclesiastico non arrivano migliori notizie: mentre il mondo cattolico si trastulla con la sindone, esposta a Torino, succede che a Roma, a Padova, e in Italia si consumano orrori e misfatti degni soltanto di Satana e delle sue legioni.

Quando ho sentito a Palermo gli elogi di Cicchitto e Alfano all’autonomia e indipendenza della magistratura avevo voglia di vomitare


L’ipocrisia di Cicchitto e Alfano nel diciottesimo anniversario della strage di Capaci.

Quando ho sentito a Palermo gli elogi di Cicchitto e Alfano all’autonomia e indipendenza della magistratura avevo voglia di vomitare.
Questi bei discorsi sono l’introduzione a un golpe che toglierà ogni autonomia e indipendenza alla magistratura per assoggettarla al governo, mentre si medita un’analoga dipendenza dal Governo della Corte Costituzionale, e in Cassazione Berlusconi ha messo un Carnevale che ha già mandato liberi 500 assassini mafiosi ed è stato messo lì con legge speciale.

domenica 23 maggio 2010

L’UOVO DEL SERPENTE



 

Sommario:
  • L’Europa in pieno subbuglio
  • Il liberismo è incapace di governare le economie e gli Stati. 
  • La destra estrema, xenofoba: il nuovo pericolo per l’Europa.
  • In Italia, Berlusconi ha attutito le spinte più gravi? 
  • L’uovo di Bergman e il male del secolo. 
  • Sottrarre i giovani alle manovre della destra. 
  • Se la sinistra non vuole morire d’inedia. 
  • L’Italia si salva tutta intera.

L’Europa in pieno subbuglio
A poco più di vent’anni dal crollo del muro di Berlino, l’Europa sta vivendo la sua crisi più grave. Molteplici sono i fattori, interni ed esterni, che, nel tempo, l’hanno determinata.
Dopo il default greco e le avvisaglie che minacciano altri Paesi del sud, fra i quali l’Italia, l’Europa è in pieno subbuglio.

sabato 22 maggio 2010

Il "virus neoliberista" dopo l'Argentina ha contagiato l'Europa


Dopo aver portato la devastazione nella loro patria di origine, gli Stati Uniti, il "virus neoliberista", per usare l'espressione corretta di Samir Amin, ha contagiato l'Europa. Di fronte ai sintomi inoccultabili della crisi, i mercati reagiscono con il tipico mix esplosivo di avidità e irrazionalità, mostrando il loro scetticismo circa le ricette per uscire dalla crisi elaborate dal G-20, il FMI e la BM.

venerdì 21 maggio 2010

Liguria, la Regione dei veleni radioattivi, dei Servizi, delle mafie e dei massoni


A La Spezia vi sono due record, anzi tre. Il primo è nella zona intorno al Porto Militare dove vi è la più alta percentuale di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Il secondo è zona intorno alla Discarica di Pitelli dove vi è la più alta percentuale di tumori infantili. Il terzo è generale, per tutta la provincia, e vede il record mondiale per malati per amianto di mesotelioma in rapporto alla popolazione. Davanti a tutto questo la Procura non nota nulla, figuriamoci la politica ed i funzionari pubblici...

giovedì 20 maggio 2010

Il licenziamento orale del Governo criminale

Una volta il padrone che voleva liberarsi di te scriveva nero su bianco e spediva per raccomandata: «Gentile collaboratore, le comunichiamo che non intendiamo avvalerci ulteriormente della Sua prestazione». Troppo freddo, burocratico, e poi «verba volant, scripta manent». Tutto dev'essere più agile, rapido, confidenziale e, soprattutto, inutilizzabile ai fini di eventuali rivalse. Così il governo del fare e dell'amore che ha a cuore l'interesse generale - cioè quello del più forte - ha deciso di risparmiare carta e francobollo semplificando le procedure: per comunicare a un lavoratore con contratto a termine che deve tornarsene a casa basterà una parola, pronunciata magari nello spogliatoio o alla macchinetta del caffè: «licenziato».

L'art. 21 della Costituzione calpestato e il Paese delle barzellette precipitato in un dramma



Questo non è un Paese serio. O meglio, è un Paese delle barzellette che sta precipitando in un dramma. Dopo giorni di inattività del Parlamento annichilito dall’ondata di notizie proveniente dall’inchiesta Grandi Eventi, ora si fanno le ore piccole in commissione giustizia del Senato per approvare il DDL intercettazioni. Blindata, la proposta del governo, punitiva verso i cronisti e cittadini che intendano diffondere notizie. Scandalosamente anticostituzionale (anche il ridicolo emendamento Pd, l’unico infatti a passare, relativo alle registrazioni che solo un giornalista professionista potrebbe fare). Che prevede multe e galera a chi, rispettando la Costituzione e l’articolo 21 della stessa, esercita il proprio diritto di espressione e, nel caso dei giornalisti, di cronaca.

martedì 18 maggio 2010

...e, intanto, i parlamentari del PD perseguivano la politica del vitalizio. "E' ora di finirla con questo finto partito"!


E' all'esame della camera una proposta di legge di tre deputati del Pd per garantire i contributi agli amministratori degli enti locali che ora non ne godono. Ma non sono trattamenti di favore, dicono, né vitalizi, come invece è in parlamento e Regioni.
Quando si dice il tempismo. Mentre sugli italiani sta per abbattersi la manovra finanziaria lacrime e sangue da 25-27 miliardi di euro annunciata dal governo, i parlamentari discutono delle pensioni degli amministratori locali.

Cappellacci al posto di Soru: i sardi volevano vedere sorridere la cricca

Riassumiamo quel che emerge dalla cronaca giudiziaria di questi giorni.
Facciamo un poco di cronologia sugli atti della Giunta Regionale.
Atto I: vengono eliminate le norme di vincolo e di programmazione fatte dalla Giunta SORU, per consentire che si possano realizzare più facilmente i parchi eolici anche al di fuori delle aree industriali o compromesse.

La Slovenia e gli aiuti ai “fratelli del sud”


I “fratelli del sud” sono stati per decenni una vera e propria ossessione per la Slovenia. Al tempo della federazione jugoslava gli aiuti che erano destinati alle “zone meno sviluppate” del paese cominciarono a provocare sempre più fastidio e sempre maggiori perplessità. Si pensava che i soldi sloveni venissero buttati via o andassero, tutto sommato, a dei fannulloni. Con la dissoluzione della Jugoslavia prima e con l’entrata nell’Unione europea poi Lubiana pensava di essersi liberata definitivamente del suo meridione e dei Balcani.

I gentiluomini delle fatture


Gli occhi di tutta Italia sono puntati sul continuo turbinìo di notizie riguardante la cricca e i suoi illustri clienti: un po’ perché il gossip sull’intrallazzo piace molto, un po’ perché il vaso di Pandora scoperchiato dalle inchieste sui lavori del G8, sta innescando una vera e propria crisi di sistema entro ed oltre Tevere. Nella lista recuperata nel 2009, a seguito di un’ispezione della Guardia di Finanza in una delle sedi della ditta Anemone, ma divulgata dalla stampa solo pochi giorni fa, c’è buona parte di quella che viene definita “l’Italia che conta” e, se molti di questi nomi sono presumibilmente privi di interesse giudiziario, è un dato di fatto che altrettante figure di spicco delle politica, delle forze armate e del clero hanno usufruito dei servigi e dei favori del costruttore romano.

lunedì 17 maggio 2010

Solidarietà con la popolazione di Gaza: sosteniamo laFreedom Flotilla




Per aderire all'appello in sostegno alla Freedom Flotilla, contattare:reteromanapalestina@gmail.com

In questi giorni sta salpando dai porti di Irlanda, Turchia e Grecia, alla volta di quello di Gaza City una flotta di otto navi che trasportano materiali da costruzione, impianti di desalinizzazione dell’acqua, impianti fotovoltaici, generatori, materiale per la scuola e farmaci da consegnare alla società civile palestinese.

Si tratta di un'azione di alcune organizzazioni e reti di solidarietà internazionale, necessaria per la sopravvivenza della popolazione di Gaza, che da più di tre anni vive sotto un assedio asfissiante, priva di generi di prima necessità e dei materiali indispensabili per ricostruire un territorio martoriato dall’operazione “piombo fuso” dell’esercito israeliano, che ha causato oltre 1400 morti, tra cui 400 bambini, e più di 5000 feriti dovuti anche all’uso di armi proibite dal Diritto Internazionale, quali l’uranio impoverito ed il l fosforo bianco.


L'appello di Stefano Rodotà all'azione civica contro il bavaglio

Nessun sistema democratico, per malandato che sia, può fare a meno di una opinione pubblica informata, consapevole, reattiva. Altrimenti si scivola verso la democrazia d’investitura, si trasforma il popolo in “carne da sondaggio”. E torna d´attualità la critica di Jean-Jacques Rousseau: «Il popolo inglese crede d´essere libero, s´inganna, non lo è che durante l´elezione dei membri del Parlamento; non appena questi sono stati eletti, esso diventa schiavo, non è più nulla». Dobbiamo malinconicamente constatare che nell´Italia di oggi anche quella libertà elettorale è stata sequestrata, visto che la “legge porcata” ha trasferito alle oligarchie dei partiti quella scelta dei parlamentari che dovrebbe essere nelle mani degli elettori?

La ‘ndrangheta avvelena il Mare Nostrum: "Nemmeno i cani trattano così la cuccia nella quale dormono"



Neanche i Cani. "Nemmeno i cani trattano così la cuccia nella quale dormono", dice Antonio Nicaso, 17 libri di ‘ndrangheta alle spalle, una delle maggiori autorità mondiali in materia, consulente Unico Fbi sulla criminalità organizzata in Calabria. Sa bene di cosa parla quando analizza lo scempio che le Ndrine hanno fatto della loro regione: oltre 50 relitti sono stati affondati tra Jonio e Tirreno calabro a partire dagli anni ‘60, e chissà quante di queste carrette del mare conteneva scorie tossiche o peggio, materiale nucleare radiottivo. Le liste degli assicuratori navali londinesi ‘Lloyd's'' che pubblicano nel loro libro i cronisti calabresi Manuela Iatì e Giuseppe Baldessarro (‘Avvelenati' Città del Sole Edizioni, 16 euro) è di sicuro attendibile. "E non vuol dire - spiega Baldessarro - che tutte siano state affondate perché cariche di scorie avvelenate, ma di sicuro esiste un fenomeno sul quale i politici italiani dovrebbero indagare.

domenica 16 maggio 2010

Traffico di rifiuti tossici in Friuli Venezia Giulia: il sistema che ha fatto diventare Trieste la provincia più inquinata d'Italia


Roberto Giurastante presidente di Greenaction Transnational non usa mezzi termini nel denunciare il sistema che ha fatto diventare Trieste la provincia più inquinata d'Italia.

sabato 15 maggio 2010

Lavoratori e Sindacati sul piede di guerra in Portogallo, Spagna, Grecia e Italia


Il governo portoghese ha varato un pacchetto di misure antisociali con il pretesto di riportare il deficit statale dal 9,4% del 2009 al 7,3% del 2010 e infine al 4,6% nel 2011. Le misure presentate dal primo ministro Jose Socrates al termine di un incontro con il leader dell'opposizione prevedono la riduzione del 5% degli stipendi dei lavoratori pubblici e un aumento generalizzato dell'Iva dal 20% al 21%. Secondo i sindacati portoghesi questo piano “metterà molte famiglie in grande difficoltà, se non le porterà addirittura direttamente alla povertà”.

Il Cavaliere moralizzatore, l'ultima fiction del Regime

Chi lancerà nei prossimi giorni a reti unificate un solenne e accorato anatema contro i ladri della Casta? Avete sbagliato. Sarà Silvio Berlusconi. Non sganasciatevi, non è una battuta, è la nuova tattica annunciata dal Caimano medesimo attraverso una velina (nel senso originale del termine: verità ufficiosa di regime).

Patto Stato-mafia: chi è il signor Franco?


Siamo ad una svolta. La ricerca sull’identità del signor Franco, l’uomo dei servizi segreti da sempre vicino a don Vito Ciancimino, è vicina. 
C’è un vecchio telefonino che potrebbe fornire in tal senso dati interessanti. Lo ha annunciato ieri sera ad Anno Zero Massimo Ciancimino.

venerdì 14 maggio 2010

Marcello Dell'Utri inventa l'interrogazione parlamentare per "fatti propri"


Hai un problema personale, una questione che ti assilla, una lite che ti preoccupa e che ti fa venire il mal di testa? Dillo al ministro.
Il senatore Marcello Dell'Utri, estendendo autonomamente il principio delle leggi ad personam, ha deciso di utilizzare l'immunità e il privilegio della carica parlamentare per avanzare al ministro della Giustizia un'interrogazione per "fatti propri".

Morire dissanguata dalla ASL di Napoli

La sua protesta era iniziata il 30 aprile. Aveva deciso di farsi prelevare 150 millilitri di sangue al giorno. Tre giorni fa un malore.
NAPOLI È morta dopo tre giorni di agonia, Mariarca Terracciano, l’infermiera 45enne che per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi da parte dell’Asl Napoli 1 aveva deciso di farsi prelevare ogni giorno 150 millilitri di sangue. La donna, che lavorava presso l’ospedale San Paolo del quartiere Fuorigrotta di Napoli, lascia due figli di 10 e 4 anni.

Era di maggio...siamo a maggio e il Palazzo trema di nuovo


Era de maggio e te cadeano ‘nzino a schiocche a schiocche li ccerase rosse…
Era di maggio. Il millenovecentottantuno, per l’esattezza. L’otto maggio 1981 due giovani magistrati milanesi, Gherardo Colombo e Giuliano Turone, inviarono al presidente del Consiglio Arnaldo Forlani un elenco con 953 nomi sequestrato ad Arezzo al gran maestro della Loggia P2 Licio Gelli. Dopo averlo tenuto nel cassetto dodici giorni, la sera del 20 maggio Forlani ne autorizzò la pubblicazione. Ministri, parlamentari, generali, direttori di giornale, imprenditori, i vertici delle forze armate e dei servizi segreti: lo scandalo più grave della storia repubblicana. Il governo resistette sei giorni alla bufera. Poi, il 26 maggio, si dimise.

giovedì 13 maggio 2010

Vendola: "La Puglia ha un macchinario utile per ripulire la chiazza di petrolio che si è riversata al largo del Golfo del Messico"

BARI - La Puglia ha un macchinario utile per ripulire la chiazza di petrolio che si è riversata al largo del Golfo del Messico: lo scrive il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in una nota inviata al ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, all’ambasciata italiana a Washington e all’ambasciatore Usa in Italia, mr David Thorne. 
“La società Fluidotecnica Sanseverino, con sede a Bari - scrive Vendola – ha brevettato un macchinario

Il porto dell’eterno ritorno (cronaca di un respingimento)


L’interrogatorio nella sala tv di un traghetto. Le domande, le risposte, la stanchezza. Le procedure sbrigate in tutta fretta. La carenza di strutture per fronteggiare una delle crisi umanitarie più gravi - e invisibili - degli ultimi anni per i porti dell’Adriatico. Cronaca del respingimento di Hussan, un migrante che partito da Patrasso, cercava fortuna verso il nord d’Europa nascosto nella stiva di una nave. Intercettato ad Ancona, è stato fatto tornare indietro.

mercoledì 12 maggio 2010

Caso Cucchi, gli atti della Procura costituiti da centinaia di pagine, tutte da «scoprire»

Il ragazzo fermato con Stefano Cucchi che dice di esser stato costretto a firmare un falso verbale. Un agente della polizia penitenziaria che afferma di aver ricevuto delle confidenze da Cucchi sul fatto che sarebbe stato picchiato dai carabinieri. La vicenda della morte del 31enne romano arrestato per poche dosi di hashish e deceduto una settimana dopo in un letto di ospedale nel reparto di medicina protetta Sandro Pertini, con il volto sfigurato, due vertebre fratturate e varie escoriazioni sul corpo, si arricchisce di particolari.

Vivere nel ricordo del fratello Peppino


Intervista a Giovanni, fratello di Impastato

Sono passati trentadue anni da quella notte del 9 maggio del 1978 in cui veniva assassinato Peppino Impastato, emblema della lotta ai soprusi e alle mafie. E soltanto ora, a Cinisi, è stata messa una targa che lo ricorda sulla casa di Tano Badalamenti, il boss della mafia che decise di farlo uccidere. In questi giorni abbiamo incontrato Giovanni Impastato, il fratello di Peppino.
Quest’anno ricorre il trentaduesimo anniversario della morte di Peppino Impastato… cosa vive dei suoi insegnamenti, dei suoi ideali e dove, se ci sono, li ritrova nella società odierna?

Grecia. "...non desidero proprio immaginare dove questo ci condurrà"


Con il buon senso di cui dispongo, non posso spiegarmi e ancor meno giustificare la rapidità con cui il nostro paese è precipitato rispetto ai livelli del 2009, al punto tale che noi stiamo perdendo una parte della nostra sovranità nazionale a vantaggio del Fondo Monetario Internazionale FMI e veniamo posti sotto tutela.

Ed è strano che nessuno, fino a questo momento, non abbia fatto la cosa più semplice, vale a dire, risalire il corso della nostra economia a partire da quel periodo ad oggi, con fatti e cifre, in modo che noi, i non iniziati, abbiamo la possibilità di comprendere le effettive ragioni di questa evoluzione vertiginosa e senza precedenti degli accadimenti che hanno determinato la perdita della nostra indipendenza nazionale, accompagnata dall’umiliazione internazionale che dobbiamo subire.

martedì 11 maggio 2010

Honduras, dall’America Latina l’incitamento a non dimenticare, a non perdonare un golpe militare


Come è buono Pepe Lobo, il Presidente dell’Honduras, vincitore di una tornata elettorale piuttosto irregolare. A seguito della destituzione di Manuel Zelaya ad opera dei suoi rivali politici e dei militari ad essi asserviti, incuranti della protesta internazionale, i golpisti hanno indetto le elezioni e nominato il nuovo presidente. Lobo è buono perché ha generosamente concesso al governo spagnolo di decidere se invitarlo o no al prossimo Vertice Unione Europea-America Latina, un incontro importante voluto dalla Spagna prima di lasciare la Presidenza della UE.

BRIC, ovvero Brasile, Russia, India e Cina: quali speranze?

«Il capitalismo è lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, il comunismo, è esattamente il contrario.»
Parole attribuite a Nikita Chruščёv

Questo motto di spirito del segretario del Partito Comunista Sovietico, all’epoca del suo massimo splendore, riassume tutta l’ambiguità della strategia dei nuovi paesi emergenti che vogliono assumere le regole del capitalismo e dargli un volto umano. La loro attuale « riuscita» la devono al mercato e al fatto che, come ogni paese in crescita, hanno dovuto attraversare una fase ascensionale?

Ecuador, “Campo Armadillo”: gli indigeni e la Costituzione violati dal petrolio




Sembra che niente possa più sorprendere l'attuale società globalizzata occidentale, abituata quotidianamente a tematiche scabrose come la nanotecnologia, gli organismi geneticamente modificati e altre ancora; non è strano, allora, che la sorpresa venga dalle cose più semplici, da quello a cui riesce impossibile pensare: l'esistenza di altre culture, di altri popoli, di altra gente mossa da idee diametralmente opposte alle nostre.

Dubbi e segreti dello STATO-MAFIA



Siamo su uno scoglio è il 21 giugno dell’89 , il mare  è quello siciliano vicino a casa di Falcone. Sta per attuarsi l’attentato al giudice, ma non c’è solo la mafia a tentare il colpo, anche i servizi segreti sono lì “Da quello che sta emergendo dalle investigazioni, sembra che fossero due i 'gruppì’ presenti quel giorno davanti alla villa di Falcone. Uno era a terra, formato da mafiosi della famiglia dell'Acquasanta e da uomini dei servizi segreti. E l'altro era in mare, su un canotto giallo o color arancio con a bordo due sub. I due sommozzatori non erano di "appoggio" al primo gruppo: erano lì per evitare che la dinamite esplodesse.

lunedì 10 maggio 2010

La tragica fine di Enrico Mattei fu un favore della mafia agli Usa


Palermo. Una nuova pagina del processo per il sequestro e l'uccisione, nel 1970, del giornalista Mauro De Mauro e che vede come unico imputato il boss di Cosa Nostra Salvatore Riina è stata scritta venerdì scorso. Di fronte alla seconda sezione della Corte d’Assise di Palermo ha avuto luogo l'audizione del collaboratore di giustizia gelese Antonio La Perna. Questi ha chiesto di esser sentito dai magistrati rendendo importanti rivelazioni in merito alla tragica fine di Enrico Mattei, morto in un disastro aereo nel 1962 nei pressi di Pavia, per una vicenda che avrebbe ricordato solo nel 2009, leggendo sui giornali la cronaca del processo De Mauro.
Infatti una delle piste investigative seguite per ricostruire movente e mandanti dell'assassinio di De Mauro ruota proprio attorno alla morte di Mattei.
Il giornalista de “L'Ora”, all’epoca della scomparsa, si stava occupando proprio delle circostanze, ancora non del tutto chiarite, che avevano portato alla morte del presidente dell’Eni.
“Enrico Mattei fu ucciso forse perché dava fastidio agli americani che erano i padroni di tutto – ha detto La Perna - o forse perché in questo modo si voleva favorire il suo successore: ma queste sono soltanto ipotesi fatte in un secondo tempo rispetto a quell’avvenimento dagli appartenenti alla famiglia mafiosa gelese”.

La Legge "BAVAGLIO": tutti i pericoli di un testo che infligge un duro colpo alle intercettazioni

ROMA  - Un unico articolo, per 35 commi, ben 23 pagine nel fascicolo del Senato che reca un'intestazione assai indicativa: "Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine". Frutto della fiducia che Berlusconi impose alla Camera l'11 giugno 2009. Un testo che, se sarà effettivamente approvato entro giugno, cambierà la storia delle investigazioni e della cronaca giudiziaria in Italia. È proprio quello che vogliono il premier, il Guardasigilli Angelino Alfano, la maggioranza. Un testo che, a ogni pagina, riserva più di un "veleno" per magistrati e giornalisti.

Cile, i programmi di Enel non promettono sviluppi per le rinnovabili

I programmi di Enel non promettono sviluppi per le rinnovabili, ma solo quotazioni in borsa
Enel, un tempo Ente nazionale elettrico, di totale proprietà pubblica, è diventato una società multinazionale tra le maggiori del settore. Il governo italiano ne è il maggiore azionista. La liberalizzazione del sistema elettrico, fortemente voluta da Bruxelles, è stata risolta - o aggirata - da Enel come dalle imprese sue simili dei paesi vicini, con uno scambio di attività: tu mi dai una cosa a me, io ti do una cosa a te. Così in Italia sono arrivati francesi e tedeschi a prendere centrali già Enel o di autoproduttori; mentre gli italiani, tenuti a forza fuori dalla Francia, sono sbarcati in Spagna, a catturare gran parte di Endesa, già prima tra le imprese spagnole.

domenica 9 maggio 2010

Mentre Scajola e compari giocano con gli immobili la tragedia greca arriverà anche da noi

Come gli operai incatenati sui tetti o peggio che si danno fuoco al pari dei bonzi la protesta del popolo greco diventa dramma e disperazione. Ora che è certo lo spettro del fallimento dell’economia nazionale - portata alla deriva dalle dissennatezze del Karamanlis speculatore e manipolatore di conti pubblici, al cui sistema anche i Papandreou degli anni passati davano fiato (chi non ricorda il clientelare business olimpico?) – ora che il disavanzo abissale e il risanamento a colpi di sacrifici peseranno esclusivamente sui ceti del lavoro dipendente resta una rabbia che appare impotente. Nell’immenso Centro Commerciale in cui s’è trasformato da decenni il vecchio continente quel lavoro è spesso improduttivo, terziario avanzato si diceva negli anni dei miracoli di plastica, per la Grecia legato a un turismo sempre meno romantico e solo affaristico-aggressivo. Un sistema che non crea meccanismi virtuosi di occupazione stabile, produce raid d’arricchimento e picchi di speculazione per pesci grandi e piccoli pronti a ingozzarsi di pastura e sempre meno abili a nuotare in mare aperto.

Nichi, un'ascesa dallo stile impeccabile, evitando le trappole del PD e di Di Pietro


“Sto pensando a pannelli fotovoltaici su tutte le case, voglio insistere ancora sull’eolico, abolire la tassa sull’agricoltura, che in tempi di crisi è obiettivo consistente…”. Nichi Vendola sa dove colpire. In Puglia per farsi sentire fuori: sull’energia pulita che di questi tempi è “sporcata” dagli affari loschi di cui è sospettato il coordinatore Pdl Verdini; sul mondo agricolo per cominciare a scalfire il primato della Lega nel settore. Semina dentro, diffusione fuori regione. Il che al momento non è obiettivo semplice, per il governatore che punta a essere il candidato del centrosinistra alle prossime politiche, indipendentemente da quando si terranno (nelle intenzioni), anche se la tempistica ha un suo peso (nella realtà). Un passo per volta e senza polveroni, che c’è chi gufa o rema contro (Bersani, Di Pietro…).

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