sabato 8 maggio 2010

I bond greci di Palese, 48 milioni che rischiano di affondare la Puglia


Merril Lynch poteva liberamente investire in titoli scelti da lei stessa con soldi, però, della Regione Puglia. Il guadagno era tutto suo, mentre il rischio di fallimento (default) della Puglia. E così si scopre che la banca statunitense aveva liberamente investito in titoli di Stato della Grecia. Ben 48 milioni di euro della Regione sarebbero andati in fumo, nel caso di crack di Atene. Con conseguenze disastrose per la Puglia. Lo spaccato emerge dalle indagini del pm di Bari, Francesco Bretone, che ha coordinato gli investigatori del gruppo Tutela spesa pubblica della Guardia di finanza di Bari, nell’inchiesta sul Sinking fund pugliese. Un’indagine nata dal prestito obbligazionario da 870 milioni di euro, chiesto nel 2003 dall’allora assessore regionale al Bilancio della Giunta di centro destra, Rocco Palese.
Una manovra disposta per sanare le casse regionali, gravemente indebolite dalla sanità, ma che avrebbe permesso a Merril Lynch «di stringere in un angolo la Regione Puglia - come scrive nell'ordinanza di applicazione di misura cautelare il pm Bretone, coadiuvato dal consulente tecnico Massimiliano Cassano - negandole qualsiasi diritto riconosciuto dalla legge». In questa inchiesta non risultano indagati amministratori pubblici. La Procura, come anche il gip che ha emesso l’ordinanza, ha evidenziato che l’ex assessore al Bilancio ed ex candidato Pdl alle scorse elezioni regionali, Palese, non aveva «capito cosa» stava firmando, perché, non aveva alcuna competenza in materia finanziaria. Secondo la ricostruzione dei fatti, la Regione, a fronte del prestito, si era impegnata a restituire alla banca 22 milioni di euro, in rate semestrali, fino al 2023. Soldi che, però, non finivano in una sorta di svaldanaio, ma in un fondo d'investimento detto Sinking fund. Secondo le indagini della Gdf, questo fondo si troverebbe a Lussembrugo. Ma ad oggi, non è ancora chiaro dove siano custoditi i soldi dei cittadini pugliesi. È certo, però, che con quei soldi la banca faceva investimenti in titoli da lei scelti e i guadagni se li intascava tutti. Nell’incartamento giudiziario c’è un vasto report che contiene tutte le azioni. Si tratta di titoli della Enel spa, dell’azienda elettrica francese e della Grecia. Sulla base di questi titoli e, all’ultima acquisizione eseguita dalla Gdf alla Regione Puglia il 30 settembre scorso, risultava che, a fronte del pagamento, da parte della Puglia, di rate per 230 milioni 335mila 613 euro, ben 99 milioni 852mila 643 euro erano stati bruciati attraverso investimenti in titoli che non avevano prodotto guadagni per la Puglia. Intanto Merril Lynch si sta dotando di un modello organizzativo, previsto dalla legge 232 del 2001 (per le gravi conseguenze che derivano agli enti - società di capitali, società di persone, associazioni - dalla commissione di un reato da parte di un dipendente o un dirigente). Modello che, però, doveva essere previsto fin dal 2001 e che, invece, è in fase di organizzazione nel 2010. La bozza presentata alla Procura barese, secondo indiscrezioni investigative, non sarebbe regolare.

di Ivan Cimmarusti
Fonte: l'Unità

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