lunedì 24 maggio 2010

Quando ho sentito a Palermo gli elogi di Cicchitto e Alfano all’autonomia e indipendenza della magistratura avevo voglia di vomitare


L’ipocrisia di Cicchitto e Alfano nel diciottesimo anniversario della strage di Capaci.

Quando ho sentito a Palermo gli elogi di Cicchitto e Alfano all’autonomia e indipendenza della magistratura avevo voglia di vomitare.
Questi bei discorsi sono l’introduzione a un golpe che toglierà ogni autonomia e indipendenza alla magistratura per assoggettarla al governo, mentre si medita un’analoga dipendenza dal Governo della Corte Costituzionale, e in Cassazione Berlusconi ha messo un Carnevale che ha già mandato liberi 500 assassini mafiosi ed è stato messo lì con legge speciale.
Gli ipocriti sono peggiori dei corvi, che cavano gli occhi soltanto ai morti, mentre essi accecano i vivi. L’ipocrisia è il manto della scelleratezza. E questi politici che occupano anche la maggioranza dei media e parlano un linguaggio orwelliano che dice il contrario di quello che intendono e non tollerano nessun pensiero diverso, sono spregevoli come i peggiori nemici di questa nazione.
Berlusconi è un fascista ostile a ogni principio democratico e attaccherà sempre i diritti del lavoro, della giustizia, e dell’informazione e della manifestazione di pensiero, diritti fondamentali in ogni paese civile e che sono le colonne di ogni Costituzione democratica, quella Costituzione che Berlusconi, insieme al PD, intende assassinare.
Quei diritti li stiamo perdendo poco a poco, nella più totale indifferenza di tanti che permettono senza batter ciglio le più orrende nefandezze, facendoci scivolare sempre più fuori dal mondo civile.
A questi zombi della democrazia non sappiamo più cosa dire. L’inferno li ha accecati.

di Viviana Vivarelli - masadaweb.org
Fonte: BellaCiao

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