giovedì 10 giugno 2010

Nei C.I.E., centri di espulsione, la polizia stupra

Udienza ieri al Tribunale di Milano per Joy ed Hellen, due ragazze nigeriane che hanno confermato quanto sempre sostenuto: un ispettore capo tentò di violentare Joy nel Cie di via Corelli.

Durante l’udienza dell’8 giugno, Joy ed Hellen hanno confermato il loro racconto, di fronte a Vittorio Addesso, presente in aula insieme al suo difensore, un avvocato dello studio La Russa di Milano. Ora che sono state ascoltate dal giudice, Joy ed Hellen rischiano di nuovo l’espulsione: oramai il processo può continuare senza di loro e fra pochissimi giorni, l’11 giugno, scadrà la proroga del trattenimento nel Centro. Joy è chiusa ormai da un anno nel circuito carcere – Cie, anche se non ha commesso alcun reato, anzi è vittima di tratta. «Finora è rimasta in Italia perché doveva essere sentita dal pm – dicono i suoi legali – ma da domani potrebbe essere rispedita nel suo Paese dove la attende una fine certa. I suoi sfruttatori l’hanno ‘condannata a morte’ dopo che ha cercato di ribellarsi al destino di prostituta. Dal 2008, da quando ha si è ribellata, le sono stati già uccisi, picchiati a morte, il padre, il 15 agosto del 2008, e poi la sorella e un fratello. Se dovesse tornare, toccherebbe a lei, gliel’hanno già detto».
Per questo, gli avvocati hanno presentato un esposto alla Procura di Brescia, città in cui la giovane si prostituiva, per ottenere la sua permanenza in Italia, all’interno di una comunità protetta già offerta da un’associazione di volontariato.

La Questura di Modena potrebbe chiedere una proroga oppure decidere di espellerla. In Nigeria la donna rischia la vita. Tre ragazze nigeriane sono state portate da Modena al Cie romano di Ponte Galeria, quindi è ipotizzabile un volo Frontex verso il paese africano.
La giudice ha chiesto a Joy se volesse deporre dietro un paravento. «No, lo voglio vedere in faccia, voglio essere faccia a faccia», ha risposto la donna nigeriana, riferendosi a Vittorio Addesso, ispettore capo a via Corelli, accusato di tentato stupro.
Intanto, di fronte al Tribunale di Milano, nuovamente esposto lo striscione «Nei Cie la polizia stupra», causa lo scorso 26 novembre di violente cariche in via Cadorna. In contemporanea, si è tenuta a Londra una manifestazione di fronte all’ambasciata italiana, organizzata da diverse associazioni.

Comparso su Carta.org

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori