giovedì 24 giugno 2010

Rinasce a Pomigliano l’autonomia di una classe che si dichiarava in via di estinzione ?

Una vittoria del sì al ricatto molto risicata che si evince dalle analisi più attente tra gli operai e gli impiegati, ( SOLO IL 52 % DEGLI OPERAI HA DETTO Sì) cioè tra coloro che direttamente dovranno subire gli effetti del nuovo ciclo produttivo e chi invece dovrà controllare che esso sia sempre ai livelli previsti dai piani padronali , è il dato che ha gettato nel panico alle prime luci dell’alba di oggi sindacalisti asserviti e consenzienti, giornalisti incapaci di comprendere la inumanità della fabbrica a ciclo continuo e della rabbia che cova in ogni singolo schiavo salariato che olia con il suo sudore e il suo sangue lo sferragliare infinito delle macchine e la voglia di dare una scatto di reni, un segnale che il Sud è sempre pronto a fare la sua parte per la rivoluzione sociale.

50 anni fa a Battipaglia , a un centinaio di chilometri da Pomigliano, le operaie , i braccianti, i disoccupati con la loro rivolta diedero fuoco non solo a centinaia di mezzi della polizia e ai simboli di uno Stato che aveva svenduto l’economia meridionale agli interessi del capitale industriale e finanziario del Nord, ma anche all’illusione che l’Italia del modello consumista e dell’industrializzazione di massa, fosse pace sociale ed eliminazione del conflitto di classe.

Battipaglia fu l’inizio di una lunga stagione di lotte e di conquiste e di sconfitte ma rimase nell’immaginario collettivo il legante di una lotta anticapitalista , ma anche riformatrice dell’intero paese. Senza il Sud e senza rispetto del popolo meridionale non si va da nessuna parte!

Oggi è ancora una volta, a cinquant’anni, un altro paese campano, a dare un grande segnale di civiltà e di riscossa: altri uomini e donne , lavoratori di questo Sud che hanno utilizzato non la benzina delle molotov , ma semplicemente il loro sangue , sudore, la loro dignità vilipesa ,per scrivere il loro NO su una scheda.

Il 22 giugno 2010 quegli uomini e donne che hanno scritto il loro NO lo ricorderanno bene, comunque vadano le cose , un giorno col quale potranno guardare a testa alta i loro figli, col quale potranno argomentare il loro invito a non prostituirsi svilendo la propria dignità umana ,a NON leccare la mano a chi impugna la frusta, a chi impone il pizzo, e di NON voltare lo sguardo da un’altra parte quando passa il boss di turno.

Rinasce a Pomigliano l’autonomia di una classe che si dichiarava in via di estinzione ? Quest’ennesimo segno di resistenza saprà legarsi ai mille momenti di lotta per la salute, per il rispetto dell’ambiente, per la rinascita del Meridione, per una nuova economia? Questa è la scommessa a cui tutti dovremo lavorare.

EDITORIALE A CURA DELLA REDAZIONE DELLA OPENAREA DI PUGLIANTAGONISTA

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