giovedì 1 luglio 2010

Il super lodo Alfano di Silvio, l'insaziabile

Sconcertante. In arrivo modifiche per il Lodo Alfano. Sapete qual’è la trovata? Ridurre la assurda violazione del principio di eguaglianza di fronte alla legge penale? Neanche per sogno! Al contrario, l’idea è quella di estendere ulteriormente lo scudo per il premier, prevedendo che la sospensione possa valere anche per i processi cominciati prima dell’assunzione della carica. La previsione, che nel testo attuale vale solo per il Capo dello Stato, ora il Pdl vorrebbe estenderla anche al presidente del Consiglio e ai ministri. Del resto Brancher (per stare all’attualità) è chiamato a giudizio per fatti precedenti alla nomina a ministro “del nulla”. 
E’ questa la proposta contenuta nel parere sul Lodo Alfano che la commissione Giustizia del Senato, presieduta da Filippo Berselli, sta per trasmettere alla commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. “Del resto - spiega lo stesso Berselli che ha messo a punto il parere - un diverso trattamento tra il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio non sarebbe giusto. Così la proposta è quella di uniformare il trattamento riservato al presidente della Repubblica anche al premier e ai ministri”. Esiste o no il principio di eguaglianza nella Costituzione! Il mondo capovolto: si cerca l’uguaglianza nella diseguaglianza!
Di questa possibile modifica al Lodo Alfano si è parlato anche nella Consulta della giustizia (sic!) del Pdl. Durante la riunione, alcuni senatori avrebbero auspicato che il presidente Berselli presenti oggi stesso la sua proposta alla Commissione Affari Costituzionali che sta esaminando il Lodo Alfano. Nel testo attuale si prevede che lo scudo possa valere nei confronti del presidente della Repubblica “anche in relazione a fatti antecedenti all’assunzione della carica”. “Ma questa formulazione, per un errore di chi ha scritto il testo - sottolinea Berselli - non era stata estesa al presidente del Consiglio e ai ministri”. “E ora - sottolinea - nel parere che stiamo per presentare in Prima Commissione cerchiamo di ovviare a questa disparità di trattamento”. Se il parere della Commissione Giustizia verrà accolto, lo scudo per il premier e per i ministri potrebbe estendersi ulteriormente e la sospensione scatterebbe anche per quei processi cominciati prima dell’assunzione dell’incarico. “Poi proponiamo di introdurre - conclude Berselli - anche altre modifiche come quella che riguarda la sostituzione del termine ‘procedimento’ con quella di ‘processo’. Insomma, non si vuole sbagliare, si deve trattare di processi e - sia ben chiaro - penali.  Tutti gli altri rilievi sono più che altro di carattere tecnico.
Duro il commento del PD. “La decisione di modificare il Lodo Alfano per estendere ulteriormente lo scudo al presidente del Consiglio e ai ministri è davvero sconcertante”. Il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti commenta così l’intenzione espressa dagli esponenti del Pdl di modificare il testo ora all’esame della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. “Questa decisione - aggiunge - dimostra qualora ce ne fosse stato bisogno, che non si tratta di un provvedimento con nobili intenzioni”. Ma quando, di grazia, una legge ad personam è animata da buone intenzioni?


di Amsicora

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