giovedì 15 luglio 2010

Perù, i residui minerari del disastro ecologico infieriscono sulla poverissima regione di HUANCAVELICA

Poco meno di un mese fa, un disastro ecologico ha colpito la regione di HUANCAVELICA [it], una delle principali zone minerarie del Paese che, paradossalmente, ospita anche una delle popolazioni più povere. Ecco come riportava la NOTIZIA [es, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] la testata Servindi Perú: “La diga che contiene i RESIDUI CHIMICI[en] della MINIERA DI CAUDALOSA CHICA [en] è crollata alle 8 di sera del 25 giugno, riversando i rifiuti tossici nel fiume Opamayo”. È doveroso notare come il fiume fosse giàAMPIAMENTE CONTAMINATO a causa dell’ATTIVITÀ ESTRATTIVA MOLTO INTENSA [it] che si svolge nelle aree limitrofe, impedendo ai terreni adiacenti di essere usati per attività agricole.

La contaminazione (oltre 21.000 METRI CUBI di residui) si ESTENDE per un’area di 70 kilometri, coinvolgendo i fiumi MANTARO [en] e URUBAMBA [en], con il rischio di arrivare fino al RIO DELLE AMAZZONI [it].
Si è poi detto che questo disastro poteva essere evitato; come RIPORTATO su El Comercio, il sindaco di Huachocolpa (una delle comunità maggiormente colpite) ha detto che “nel 2009 l’Osinergmin (Organismo Supervisor de Inversión en Energía y Minería) aveva ispezionato le miniere individuando dei problemi nel deposito A dei residui, ma non c’è stato nessun controllo successivo per verificare i miglioramenti alle carenze”. E NON È LA PRIMA VOLTA che ciò accade in questa miniera. Di conseguenza, lo STATO HA SUBITO DENUNCIA per aver messo a rischio la vita dei residenti. Il Parlamento ha inoltre richiesto di imporre SANZIONI all’azienda mineraria responsabile dell’incidente. E il Ministro dell’Ambiente HA DICHIARATO LO STATO DI EMERGENZA AMBIENTALE per 90 giorni nell’area colpita dalla fuoriuscita di residui chimici.
Tuttavia la sanzione non cancella i danni già provocati, e per questa ragione gli abitanti di Huancavelica hanno deciso di protestare. Living in Peru INFORMA sul fatto che “i residenti di Aymaraes, una provincia nella regione di Huancavelica, inizieranno uno sciopero di 48 ore domani, 7 luglio, per protestare contro l’inquinamento generato dai rifiuti tossici versati nel fiume Opamayo”.  Tutti questi eventi hanno prodotto svariate, pur se non molte, reazioni nella blogosfera peruviana. Vediamo, ad esempio, che Jorge Manco Zaconetti dal blog Kuraka: Minería y Energía ANALIZZA LA QUESTIONE in termini generali:
La pésima imagen que tiene el sector minero en el Perú es producto de la ausencia de una genuina política de responsabilidad social, ambiental y tributaria, lo cual se expresa en un crecimiento empobrecedor inducido por una coyuntura internacional favorable. A ello debiera sumarse la impunidad que tienen algunas empresas mineras respecto al manejo ambiental de sus pasivos mineros, al alto grado de contaminación que generan sus operaciones como la falta de mantenimiento de las relaveras y la ausencia de medidas para prevenir emergencias ambientales. Es inaceptable desde el punto de vista social y moral que con las elevadas utilidades mineras obtenidas en los últimos años existan tragedias ambientales como la sucedida en la cuenca del río Huachocolpa, Lircay Huancavelica provocada por la Mra. Caudalosa S.A. que tiene como principal accionista al grupo Raffo.
La pessima immagine del settore minerario in Perù è il risultato della mancanza di una genuina politica di responsabilità sociale, ambientale e fiscale che si esprime con la crescita dell’impoverimento indotto da una congiuntura internazionale favorevole. A ciò si somma l’impunità di alcune imprese minerarie rispetto alle responsabilità estrattive, la gestione ambientale, gli alti livelli di inquinamento generati dalle operazioni e la mancanza di manutenzione per i residui chimici o l’assenza di misure atte a prevenire emergenze ambientali. Non è accettabile da un punto di vista sociale e morale che, con gli alti profitti delle estrazioni ottenuti in questi ultimi anni, accadano tragedie ambientali come quella avvenuta nel bacino del fiume Huachocolpa, nella CITTÀ DI LIRCAY [it] nella regione di Huancavelica, causata dalla Compañia Minera Caudalosa S.A., il cui maggiore azionista è il gruppo Raffo.
Più oltre aggiunge:
la fiscalización en la actividad minera ha pasado por tres manos en menos de 5 años, y de verdad ello estaría explicando la debilidad institucional del Estado para fiscalizar con eficiencia y eficacia la actividad minera, como la demora para adoptar decisiones ante tragedias ambientales como la presente. En tal sentido, esta tragedia ambiental constituye una prueba de fuego para el organismo regulador y para el ministerio de Medio Ambiente.
la fiscalizzazione dell’industria mineraria è passata in tre mani diverse in meno di cinque anni e la verità è che ciò spiega la debolezza delle istituzioni delle Stato nel monitorare in maniera efficace l’attività estrattiva, come nel caso del ritardo nella presa di decisioni prima che avvengano simili disastri ambientali. In tal senso, questa tragedia rappresenta una dura prova per l’organismo di controllo e il ministero dell’Ambiente.
L’autore di Toustodo’s Blog ritiene che il governo debba imporre misure PIÙ DRASTICHE:
Todas las autoridades ambientales entre ellas el Ministerio de Ambiente discursean pero no hacen nada, no hay sanciones efectivas ni siquiera una enérgica exigencia cara a cara con los responsables; solamente migajas, nada de indemnizaciones, juicios, cárcel, cierre de empresas para los que cometen por negligencia u otros motivos semejantes atrocidades.
Tutte le autorità ambientali, incluso il ministero dell’Ambiente, hanno rilasciato delle dichiarazioni, ma non hanno fatto nulla, non ci sono sanzioni effettive o anche richieste di faccia a faccia con i responsabili; solo briciole, non rivendicazioni, non azioni legali, non arresti, non chiusura delle attività per quanti hanno commesso simili atrocità per negligenza o altro.
Cercando di vedere le cose da una prospettiva diversa, pur restando critico, sul blog El Pensamiento y ProductosSAÚL MANDUJANO SI ESPRIME sulla protesta programmata:
Hoy pensaba comer trucha frita de alguna piscigranja y se me vino a la mente casi involuntariamente preguntar de dónde lo traían en son de broma casi de mal gusto. Sean cuales sean los resultados de estas medidas de protesta, de éxito o de “fracaso” (solo para los que lo quisieran así) envío mi apoyo incondicional nuevamente y de solidaridad con el pueblo de Angaraes, principalmente con los afectados directamente por este acto irresponsable y mercenario que considero de terrorismo ambiental.
Oggi pensavo di mangiare una trota fritta presa in pescheria e mi è venuto in mente quasi involontariamente di chiedere da dove vengono le trote come in uno scherzo di cattivo gusto. Quale che siano i risultati di queste proteste, di successo o “fallimentari” (solo per quanti li definiranno tali), rinnovo il mio appoggio incondizionato e solidale alla gente di  Angaraes, soprattuto a quanto soffrono direttamente per quest’atto irresponsabile e mercenario che considero terrorismo ambientale.
Per finire, un parlamentare di Huancavelica, Miro Ruíz, DICHIARA quanto segue sul suo blog:
existen fundamentos suficientes para que la denuncia penal contra los responsables de tan condenable crimen ecológico proceda ya que se sustenta en los artículos 286°,304°,306° y 313° del Código Penal relacionados con la contaminación de aguas, alimentos y medio ambiente, hechos que representan delito de peligro común, ya que la contaminación del río Opamayo y sus afluentes ha afectado a poblaciones rurales y urbanas que se cuentan por miles y que habitan y desarrollan sus actividades diarias a orillas de estos ríos. Por lo tanto, este condenable acto es un claro atentado contra la salud pública de los pobladores de tres regiones del país, Huancavelica, Ayacucho y Junín.
esistono ragioni sufficienti affinché la denuncia penale contro i responsabili di un crimine ecologico tanto condannabile proceda, essendo sostenuta dagli articoli 286, 304, 306 e 313 del Codice Penale in merito alla contaminazione di acque, alimenti e ambiente, fatti che rappresentano un delitto di danno comune, dal momento che la contaminazione del fiume Opamayo e dei suoi affluenti ha colpito le popolazioni rurali e urbane, che si contano a migliaia, che vivono e svolgono le loro attività quotidiane sulle sponde di questi fiumi. Pertanto, questo atto condannabile è un chiaro attentato contro la salute pubblica degli abitanti di tre regioni del paese, Huancavelica, Ayacucho and Junin.
Le ultime notizie da Huancavelica SEGNALANO che lo sciopero si è svolto sia nel settore privato che nelle istituzioni pubbliche, e senza episodi di violenza. Il sindaco di Huachocolpa citato in precedenza, Celso Condori Ramos, HA NOTATO che ”finora la miniera non ha acconsentito a diffondere informazioni sulla composizione chimica dei residui, e non riusciamo nemmeno ad avere le analisi delle acque del fiume da nessuna autorità”, fatto, questo, davvero inquietante.
di JUAN ARELLANO · tradotto da CRISTINA MAZZANI
L’IMMAGINE è di PETER WATERMAN, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons .

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori