lunedì 1 novembre 2010

Dilma Rousseff, primo capo dello Stato donna del Brasile

Primo capo dello Stato donna del Brasile: e' un risultato storico quello raggiunto da Dilma Rousseff, la 'candidata-erede' di Lula, che al ballottaggio e' diventata il nuovo presidente del paese battendo l'oppositore socialdemocratico Jose' Serra. I dati usciti dall'avveniristico sistema delle urne elettorali del Brasile, alle quali sono stati chiamati a votare 135 milioni di persone, dicono chiaramente che il colosso dell'America Latina ha scelto la continuita' della sinistra progressista rigorosa e senza scossoni incarnata da Lula.

''Sradicare la miseria dal Brasile e dare opportunita' a tutti'': e' l'impegno preso da Dilma Rousseff, che nel suo primo discorso quale presidente eletto del paese ha sottolineato l'importanza del fatto di essere il primo capo dello Stato donna della nazione sudamericana. La Rousseff ha avuto il 56% delle preferenze, pari a 55,5 milioni di voti, a fronte del 44% (43,5 milioni di voti) andato al suo rivale, il socialdemocratico Jose' Serra. Intervenendo in un albergo a Brasilia dopo la vittoria al ballottaggio di ieri, con un lungo discorso che di fatto e' un programma politico, la presidente eletta ha citato una serie di punti che si e' ''impegnata'' a rispettare a partire dal primo gennaio, quando s'insediera' per quattro anni al Planalto, sede della presidenza. Al primo discorso della 'presidenta' Dilma era assente il capo dello Stato uscente Lula, il quale aveva gia' preavvisato di non voler partecipare per lasciare tutto lo spazio - in questa giornata storica per il Partido dos Trabalhadores - proprio a Dilma.

''Saluto Lula con emozione, il suo sostegno e la sua saggezza. Un leader appassionato e giusto, so che non sara' mai lontano dal nostro popolo'', ha detto Dilma, che nel pronunciare queste parole si e' piu' volte emozionata, tra gli applausi dei sostenitori del Pt. Rivolgendosi a ''tutti i brasiliani in questa notte cosi' speciale'', la Rousseff ha rilevato che le elezioni di ieri ''sono una dimostrazione dei progressi democratici del Brasile, per la prima volta sara' guidato da una donna. Il mio primo impegno e' quindi proprio questo, quello di onorare la fiducia ricevuto dalle donne e di costruire una societa' con eguali opportunita' per uomini e donne: questo - ha sottolineato - e' un principio chiave della democrazia''.

Rilevando un altro ''impegno'' della sua presidenza, 'l'erede' di Lula ha sottolineato di voler ''valorizzare la democrazia in tutte le sue dimensioni'', lavorando cosi' per dare ai brasiliani ''una serie di diritti chiave, dall'alimentazione, ad una dimora degna e alla pace sociale'', impegnandosi inoltre a ''combattere la droga''. ''Saro' presidente di tutti i brasiliani ed estendo la mia mano ai partiti dell'opposizione'', ha concluso Dilma, sottolineando ''l'incredibile capacita' di creazione del nostro paese'', rilevando inoltre i risultati raggiunti da Lula, che nei suoi anni di governo ha tra l'altro ''dato al paese una grande mobilita' sociale''.


Fonte: l'Unità

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