mercoledì 12 maggio 2010

Caso Cucchi, gli atti della Procura costituiti da centinaia di pagine, tutte da «scoprire»

Il ragazzo fermato con Stefano Cucchi che dice di esser stato costretto a firmare un falso verbale. Un agente della polizia penitenziaria che afferma di aver ricevuto delle confidenze da Cucchi sul fatto che sarebbe stato picchiato dai carabinieri. La vicenda della morte del 31enne romano arrestato per poche dosi di hashish e deceduto una settimana dopo in un letto di ospedale nel reparto di medicina protetta Sandro Pertini, con il volto sfigurato, due vertebre fratturate e varie escoriazioni sul corpo, si arricchisce di particolari.

Vivere nel ricordo del fratello Peppino


Intervista a Giovanni, fratello di Impastato

Sono passati trentadue anni da quella notte del 9 maggio del 1978 in cui veniva assassinato Peppino Impastato, emblema della lotta ai soprusi e alle mafie. E soltanto ora, a Cinisi, è stata messa una targa che lo ricorda sulla casa di Tano Badalamenti, il boss della mafia che decise di farlo uccidere. In questi giorni abbiamo incontrato Giovanni Impastato, il fratello di Peppino.
Quest’anno ricorre il trentaduesimo anniversario della morte di Peppino Impastato… cosa vive dei suoi insegnamenti, dei suoi ideali e dove, se ci sono, li ritrova nella società odierna?

Grecia. "...non desidero proprio immaginare dove questo ci condurrà"


Con il buon senso di cui dispongo, non posso spiegarmi e ancor meno giustificare la rapidità con cui il nostro paese è precipitato rispetto ai livelli del 2009, al punto tale che noi stiamo perdendo una parte della nostra sovranità nazionale a vantaggio del Fondo Monetario Internazionale FMI e veniamo posti sotto tutela.

Ed è strano che nessuno, fino a questo momento, non abbia fatto la cosa più semplice, vale a dire, risalire il corso della nostra economia a partire da quel periodo ad oggi, con fatti e cifre, in modo che noi, i non iniziati, abbiamo la possibilità di comprendere le effettive ragioni di questa evoluzione vertiginosa e senza precedenti degli accadimenti che hanno determinato la perdita della nostra indipendenza nazionale, accompagnata dall’umiliazione internazionale che dobbiamo subire.

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