martedì 18 maggio 2010

...e, intanto, i parlamentari del PD perseguivano la politica del vitalizio. "E' ora di finirla con questo finto partito"!


E' all'esame della camera una proposta di legge di tre deputati del Pd per garantire i contributi agli amministratori degli enti locali che ora non ne godono. Ma non sono trattamenti di favore, dicono, né vitalizi, come invece è in parlamento e Regioni.
Quando si dice il tempismo. Mentre sugli italiani sta per abbattersi la manovra finanziaria lacrime e sangue da 25-27 miliardi di euro annunciata dal governo, i parlamentari discutono delle pensioni degli amministratori locali.

Cappellacci al posto di Soru: i sardi volevano vedere sorridere la cricca

Riassumiamo quel che emerge dalla cronaca giudiziaria di questi giorni.
Facciamo un poco di cronologia sugli atti della Giunta Regionale.
Atto I: vengono eliminate le norme di vincolo e di programmazione fatte dalla Giunta SORU, per consentire che si possano realizzare più facilmente i parchi eolici anche al di fuori delle aree industriali o compromesse.

La Slovenia e gli aiuti ai “fratelli del sud”


I “fratelli del sud” sono stati per decenni una vera e propria ossessione per la Slovenia. Al tempo della federazione jugoslava gli aiuti che erano destinati alle “zone meno sviluppate” del paese cominciarono a provocare sempre più fastidio e sempre maggiori perplessità. Si pensava che i soldi sloveni venissero buttati via o andassero, tutto sommato, a dei fannulloni. Con la dissoluzione della Jugoslavia prima e con l’entrata nell’Unione europea poi Lubiana pensava di essersi liberata definitivamente del suo meridione e dei Balcani.

I gentiluomini delle fatture


Gli occhi di tutta Italia sono puntati sul continuo turbinìo di notizie riguardante la cricca e i suoi illustri clienti: un po’ perché il gossip sull’intrallazzo piace molto, un po’ perché il vaso di Pandora scoperchiato dalle inchieste sui lavori del G8, sta innescando una vera e propria crisi di sistema entro ed oltre Tevere. Nella lista recuperata nel 2009, a seguito di un’ispezione della Guardia di Finanza in una delle sedi della ditta Anemone, ma divulgata dalla stampa solo pochi giorni fa, c’è buona parte di quella che viene definita “l’Italia che conta” e, se molti di questi nomi sono presumibilmente privi di interesse giudiziario, è un dato di fatto che altrettante figure di spicco delle politica, delle forze armate e del clero hanno usufruito dei servigi e dei favori del costruttore romano.

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