giovedì 27 maggio 2010

L’Italia di oggi annegando è montata sulle spalle delle nuove generazioni, i giovani sono sott’acqua, e però l’acqua continua a salire, giorno dopo giorno di qualche centimetro

Quelle dell’Istat le chiamano fotografie, e la fotografia di quest’anno è quella di un paese che annega, con l’unica consolazione che in una foto non si può vedere l’acqua crescere di livello. Quando l’acqua comincia a salire, dentro una nave, si cerca di montare su tutto quel che si trova, così ci si arrampica sopra le sedie, sopra i tavoli, si cerca l’uscita. Poi, quando arriva la disperazione si comincia a salire sulle spalle degli altri, spingerli sotto per restare su, pronti a
difendersi da quelli che a loro volta si vorranno salvare. Ecco: l’Italia di oggi annegando è montata sulle spalle delle nuove generazioni.

Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato. Per il momento, resistere, resistere, resistere

Le norme sulle intercettazioni. Il controllo dei tg della tv pubblica. E prima il lodo Alfano, i tagli alla scuola... Berlusconi trasforma le istituzioni un passo dopo l'altro, con lentezza. Perché i cittadini assorbano i cambiamenti come naturali. Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato.


È nota la definizione della democrazia come sistema pieno di difetti ma di cui non si è ancora trovato nulla di meglio. Da questa ragionevole assunzione discende, per la maggior parte della gente, la convinzione errata che la democrazia (il migliore o il meno peggio dei sistemi di governo) sia quello per cui la maggioranza ha sempre ragione. Nulla di più falso. La democrazia è il sistema per cui, visto che è difficile definire in termini qualitativi chi abbia più ragione degli altri, si ricorre a un sistema bassamente quantitativo, ma oggettivamente controllabile: in democrazia governa chi prende più consensi. E se qualcuno ritiene che la maggioranza abbia torto, peggio per lui: se ha accettato i principi democratici deve accettare che governi una maggioranza che si sbaglia.

La crisi che non c'era, ora è una doccia di freddo realismo per il bonario e credulone popolo italiano


Inizialmente aveva negato l’esistenza stessa della crisi, scoppiata in seguito al collasso del mercato immobiliare americano e propagatasi nelle Borse valori di tutto il mondo, causa allegro utilizzo di strumenti finanziari incomprensibili agli stessi sedicenti esperti del settore. Successivamente, l’aveva imputata ai media, salvo poi affermare trionfalmente che la crisi era alle spalle e che il sistema Italia aveva dimostrato al mondo intero la propria granitica solidità patrimoniale. Ma ora la musica è cambiata e Berlusconi, mai così alle corde, chiede a Tremonti l’ennesima piroetta, gelando con una doccia di freddo realismo il bonario e credulone popolo italiano.

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