martedì 1 giugno 2010

"Quale editore paga Feltri per scrivere "con la scusa del pacifismo una flotta di navi voleva violare la sovranità dello Stato ebraico e portare aiuti ad Hamas?" "A quando le camere a Gaza?"

Gli ebrei stessi si dividono. A giudicare da questa testimonianza, i più sembrerebbero essere fortemente contrari all'aggressione israeliana, avvenuta in acque internazionali, contro le navi della flottilla. Un atto di pirateria che però Emilio Salgari avrebbe scritto diversamente.

Lasciatemi però dire questo: lo stato di Israele ha il diritto di occupare la Palestina? O forse la Palestina ha il diritto di vivere nel territorio che le appartiene?

Gioia Tauro, la ‘ndrangheta e il porto di casa

Il porto di Gioia Tauro, situato a nord di Reggio Calabria, è oggi uno dei principali scali commerciali marittimi del Mediterraneo, ma nel 1960, quando fu progettato, si pensava dovesse servire come supporto a quello che sarebbe dovuto essere il quinto centro siderurgico italiano di Reggio Calabria, progetto questo che non vide mai la luce. L’inizio dei lavori avvenne negli anni ‘70 e l’esecuzione dell’opera venne affidata alla multinazionale Contship Italia. Malgrado la preventiva sottoscrizione di un patto anti-corruzione tra il governo i dirigenti della Contship, questi si trovarono quasi immediatamente a scendere a compromessi con la ‘ndrangheta offrendo ai boss una tangente pari al 3% del valore dell’opera commissionata in cambio della promessa a poter proseguire tranquillamente i lavori.

ASSALTO ISRAELIANO, C’E’ UN PRECEDENTE: “la nave del ritorno”

dell’on. Agostino Spataro 
Credo che il tragico, inammissibile assalto di questa notte, in acque internazionali, delle forze speciali israeliane contro la nave della solidarietà che portava viveri e medicine alla popolazione assediata di Gaza, sia un altro punto all’attivo dell’attuale governo di Netanyahu per giungere… al completo isolamento d’Israele in M.O. e nel mondo.
Tuttavia, non è un commento che qui vorrei fare, piuttosto ricordare una precedente, analoga iniziativa organizzata, ai primi di febbraio del 1988, dall’Olp di Yasser Arafat e sostenuta da un vastissimo schieramento internazionale di forze politiche, culturali, sindacali e associazioni pacifiste: “la nave del ritorno” dei palestinesi esiliati che doveva partire dal Pireo con destinazione il porto israeliano di Haifa.

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