sabato 5 giugno 2010

E' l'agenda rossa di Paolo Borsellino la chiave di volta della seconda Repubblica

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, cerca risposte da 18 anni. Per troppo tempo via d'Amelio è stata considerata la "logica" conseguenza di Capaci.

Cosa Nostra aveva dichiarato guerra allo Stato e a farne le spese "dovevano" essere due servitori della Repubblica che si erano schierati in prima linea nella lotta alla mafia.
Ma a distanza di anni sta emergendo un'altra verità. Una verità che fa paura. Una trattativa fra lo stato e Cosa Nostra. Un patto inconfessabile tra criminali e pezzi importanti delle istituzioni. Paolo Borsellino potrebbe essere stato ucciso per quello che sapeva e che era intenzionato a rivelare all'opinione pubblica. E l'Agenda Rossa del magistrato, scomparsa pochi minuti dopo la strage, potrebbe essere la scatola nera di quegli anni (1992-1993) che hanno profondamente cambiato l'Italia e il suo assetto politico.

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