venerdì 11 giugno 2010

L’Aquila: le cosche e la “cricca” tra C.a.s.e. e “Grandi Eventi”

E ora l’Antimafia vuole scoprire se Denis Verdini, il potente coordinatore del Pdl, abbia agevolato con la “cricca” di Balducci & Co anche le imprese delle cosche che si volevano arricchire col terremoto. Vanno in questa direzione i prossimi passi del fascicolo di inchiesta aperto dalla procura dell’Aquila in merito alle infiltrazioni negli appalti sui lavor effettuati immediatamente dopo il sisma. Fascicolo in cui Verdini è stato iscritto con l’accusa di corruzione semplice. Il pool di magistrati della Direzione Nazionale Antimafia che coordina l’inchiesta ha infatti già scoperto, come ha anticipato a marzo l’Unità, che il Dipartimento della Protezione Civile, nell’ambito dello stesso progetto C.a.s.e. che in virtù dell’“emergenza” ha consentito appalti pilotati per i “Grandi Eventi”, ha assegnato sempre senza gara (per un totale complessivo di circa 500 milioni di euro), lavori a imprese collegate alla camorra dei Casalesi (si sono presi un appalto da 143 milioni), a famiglie di Cosa Nostra nissena e a un clan mafioso di Gela.

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori