mercoledì 16 giugno 2010

La proposta di Marchionne non è un’ipotesi di lavoro, è una minaccia, una dichiarazione di guerra

La proposta Marchionne non è un’ipotesi di lavoro, è una minaccia. Anzi, ad essere più precisi, è una dichiarazione di guerra: la guerra del capitale contro il lavoro. Le tesi di Marchionne, infatti, nella loro volgarità, contengono un’evidenza sistemica che va ben oltre il contenuto contingente della minaccia. Perché quando si propone uno scambio tra lavoro e diritti, si afferma implicitamente un’idea del sistema sociale ed economico che reputa, sic et simpliciter, i diritti individuali e collettivi come incompatibili - o comunque in contrasto - con lo sviluppo del modello sociale ed economico del capitalismo, versione light o turbo poco importa.

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