sabato 19 giugno 2010

PARAGUAY: il presidente Lugo è solo e la destra continua a farla da padrona nel regno della soja e dei narcos

Un paese in cui il presidente è solo e la destra continua a farla da padrona. Qualche progresso si vede ma la vecchia politica mafiosa e clientelare non cede. E ora è apparso anche un misterioso gruppo guerrigliero, l'Esercito del popolo paraguyano, a complicare ancora di più le cose per l'ex-vescovo: è un «miracolo» che due anni dopo sia ancora al potere.
«Presunto militante delle Farc abbattuto in Paraguay», «Catturano un presunto membro delle Farc», «I militari intensificano la lotta contro l'Epp», «La polizia brasiliana in allarme per la presenza dell'Epp», «L'Epp gode di appoggi nel governo». Questi sono solo alcuni dei titoli apparsi un martedì qualunque, da pagina uno a pagina 5, su ABC color, il più importante quotidiano paraguyano. E dicono tutto sul clima di assedio intorno al governo del presidente Fernando Lugo, clima che ha trovato la sua occasione d'oro nell'irruzione di questo enigmatico gruppo guerrigliero nel nord del paese: l'Ejercito del pueblo paraguayo.

José Saramago sapeva che ogni ingiustizia ha un nome, di persona o di istituzione: Berlusconi, Chiesa, Ratzinger...

José Saramago era il più grande scrittore vivente. Uno di quei rarissimi scrittori che quando incontri un suo libro – per te il primo – poi li leggi tutti, uno dopo l’altro, perché entri in un intero mondo che senza di lui non sarebbe mai esistito. Per questo era un classico già in vita. Prima di Saramago, mi era capitato solo con un altro scrittore, Bohumil Hrabal, e quando seppi della sua morte fu come fosse morta una persona che conoscevo, una persona cara. José Saramago ho invece avuto la fortuna di conoscerlo davvero, anche se troppo tardi, di vivere – mia moglie Anna ed io – con lui e con la sua Pilar una nuova amicizia, cosa che quando si va avanti con gli anni diventa cosa rarissima.

L'Italia è ormai in preda a una totale follia, frutto di un'irreversibile condizione di sfascio etico-morale

In poche ore è avvenuta una sequenza di eventi che confermano quanto l'Italia sia ormai in preda a una totale follia, frutto di un'irreversibile condizione di sfascio etico-morale.



1) Dopo la sentenza di condanna a un anno e 4 mesi per istigazione alla falsa testimonianza nel processo per il massacro nella scuola Diaz durante il G8 di Genova, l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro ha presentato le proprie dimissioni dal suo attuale incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza ma prontamente il Consiglio dei ministri gli "ha collegialmente confermato all'unanimità piena e completa fiducia". Dimissioni respinte.

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori