martedì 6 luglio 2010

Non hanno niente da dire i 413 deputati che hanno votato il trattato Italia - Libia?

Centinaia di eritrei sono stati trasferiti dal centro libico di Misurata alla prigione di Brak, in pieno deserto, nota per gli episodi di tortura. I profughi avrebbero diritto all`esame della richiesta di asilo politico, invece rischiano di essere rimpatriati e uccisi. Non hanno niente da dire i 413 deputati che hanno votato il trattato Italia - Libia?
Apprendiamo con angoscia crescente, ogni giorno che passa, delle torture e del rischio di “deportazione in patria” subiti dagli eritrei trasferiti il 30 giugno dal centro di detenzione di Misurata alla prigione di Brak, in pieno deserto, vicino Sebha, una prigione gestita direttamente dalle forze di sicurezza libiche. Neppure le decine di persone che erano state gravemente ferite a Misurata, durante i primi tentativi di “identificazione” da parte di rappresentanti del governo eritreo, vengono curate e sembrerebbe che almeno due eritrei non siano più ritornati nelle camerate, dopo essere stati condotti nelle sale di tortura del carcere di Brak.

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