giovedì 15 luglio 2010

Perù, i residui minerari del disastro ecologico infieriscono sulla poverissima regione di HUANCAVELICA

Poco meno di un mese fa, un disastro ecologico ha colpito la regione di HUANCAVELICA [it], una delle principali zone minerarie del Paese che, paradossalmente, ospita anche una delle popolazioni più povere. Ecco come riportava la NOTIZIA [es, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] la testata Servindi Perú: “La diga che contiene i RESIDUI CHIMICI[en] della MINIERA DI CAUDALOSA CHICA [en] è crollata alle 8 di sera del 25 giugno, riversando i rifiuti tossici nel fiume Opamayo”. È doveroso notare come il fiume fosse giàAMPIAMENTE CONTAMINATO a causa dell’ATTIVITÀ ESTRATTIVA MOLTO INTENSA [it] che si svolge nelle aree limitrofe, impedendo ai terreni adiacenti di essere usati per attività agricole.

“L'Aquila sta morendo, l'opinione pubblica deve sapere la verità e non lasciarsi distogliere dai teoremi costruiti a tavolino”

Si è tenuta ieri pomeriggio nella Sala Mappamondo della Camera dei Deputati la Conferenza stampa convocata dall'assemblea cittadina de L'Aquila per richiamare l'attenzione della stampa e dell'opinione pubblica sulle ragioni che il 7 luglio scorso hanno portato migliaia di aquilani a sfilare per le strade della capitale, nel tentativo di “ristabilire e mettere nelle giuste proporzioni quanto accaduto durante la manifestazione”.
Manifestazione per la quale oltre 40 autobus si sono mossi dalla città abruzzese e alla quale hanno aderito gran parte delle istituzioni del territorio: 53 comuni su 57 del cratere, la Provincia, l'Università, la Curia vescovile e i comitati cittadini nati dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Durante la conferenza stampa è stata espressa decisa condanna per “i tentativi ripetuti da parte della stampa e della politica di spostare l'attenzione su alcuni episodi di quella manifestazione invece che sui problemi della cittadinanza.”

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