giovedì 22 luglio 2010

Iraq, il continuo saccheggio delle antiche rovine

DHAHIR, Iraq — Il saccheggio delle antiche rovine dell'Iraq è tornato a prosperare. Questa volta non è il risultato del caos "sono cose che succedono" seguito all'invasione americana nel 2003 [il riferimento è a una frase pronunciata dall'allora Segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld, a commento dei saccheggi che si erano scatenati a Baghdad subito dopo la caduta del regime ba'athista, nell'aprile 2003 NdT], ma piuttosto dell'indifferenza burocratica del nuovo governo sovrano dell'Iraq. 



Migliaia di siti archeologici – contenenti alcuni dei tesori più antichi della civiltà – sono stati lasciati privi di protezione, consentendo quella che funzionari dell'Ente iracheno per le antichità definiscono una ripresa di scavi sfacciatamente illegali, specialmente qui, nel sud dell'Iraq.

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