mercoledì 4 agosto 2010

Il coraggio e le armi delle madri di Iraq

RAMADI, Iraq  – Sfoggiando un lungo abito blu e un foulard bianco, Umm Omar quasi non batte ciglio mentre estrae una pistola nel suo giardino. Per lei, l'arma è un male necessario per proteggere la sua giovane famiglia.

"Odio il suono delle sparatorie, ma sono i terroristi ad avermi costretto a maneggiare un'arma per proteggere i miei figli e la mia casa", dice quasi senza scomporsi la 27enne madre di tre figli, mentre maneggia abilmente l'arma.

Umm Omar vive con la famiglia a Ramadi, capitale della provincia occidentale di Anbar, una delle regioni più violente dell'Iraq. Fa parte di un numero di giovani madri che va aumentando che hanno imparato a usare un'arma per respingere gli insorti che prendono di mira le famiglie degli impiegati statali e del personale delle forze di sicurezza.

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