sabato 4 settembre 2010

Obama tra il fascismo israeliano e le divisioni palestinesi

Il grande show di Washington riflette più i problemi e le necessità del Medio oriente che un reale processo di pace.
Dopo essersi guadagnato critiche favorevoli ma forse frettolose quando sembrava interessato a un processo di pace diverso da quello sperimentato in passato, ora il presidente degli Stati uniti Obama sostanzialmente cerca solo di assicurare un periodo di pace per le prossime elezioni americane.
Il primo ministro israeliano Netanyahu ripete un po' ciò che aveva fatto il suo predecessore Barak nel 2000: dimostrare, sforzandosi soltanto un po', che la paralisi del processo di pace è colpa della posizione dei palestinesi.

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