mercoledì 8 settembre 2010

Fidel Castro attacca duramente il presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad intimandogli di “smettere di diffamare gli ebrei”

L’ex presidente cubano Fidel Castro, in un’intervista concessa al settimanale statunitense “The Atlantic”, ha attaccato duramente il presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad intimandogli di “smettere di diffamare gli ebrei”.
Secondo Fidel è incomparabile la diffamazione patita dai musulmani rispetto a quella che da 2.000 anni subiscono gli ebrei e nessuna persecuzione è comparabile alla Shoah. Castro ha inoltre elogiato questi ultimi perché, “nonostante tutte le persecuzioni subite sono riusciti a conservarsi come cultura e come nazione”.

Primarie subito, Vendola Presidente subito

Il barometro di oggi a Torino prevede forte pioggia. Ma alla vigilia del suo «sbarco» alla festa nazionale del Pd nella città della Fiat, Nichi Vendola ci scherza su: «Anche il centrosinistra ha bisogno di un forte temporale, di bagnarsi un po' senza usare gli ombrelli contro il cambiamento». Il presidente della Puglia ha preparato con cura l'appuntamento torinese alla festa democratica. Se il Pdl è morto anche il Pd non sta tanto bene. E per Vendola l'unico ricostituente possibile sono le primarie: un processo democratico che ritiene una «necessità assoluta e un diritto intoccabile del popolo del centrosinistra».

Vendola: "L'Ulivo?...In Puglia ci sono 60 milioni di ulivi"

Sono arrivati un’ora prima per essere sicuri di trovare il posto. È l'appuntamento del giorno, il più atteso. Tutti in piazza Castello per ascoltare Nichi Vendola, che già scalda i muscoli in vista delle elezioni e che, ha già fatto sapere dal mattino, proprio da questo palco lancerà la sfida a Rosy Bindi e al Pd: «Primarie subito, ora». 
La sala scoppia, impossibile entrare già alle otto e mezzo di sera. C'è un cartello che campeggia. «Nichi e Rosy oggi sposi». Quando arrivano sul palco lo vedono e sorridono. Sposi proprio no, per ora ci si corteggia. Nichi la star, superacclamato, applaudito, un po’ poeta, un po’ visionario, come si definisce lui stesso, Rosy, concreta, gentile, ma ferma, che alla gara dell'applausometro forse arriva seconda, ma è una bella sfida. «Le primarie per fare il premier si fanno, non ci sono dubbi - risponde infatti quando Vendola rilancia -, abbiamo parlato di primarie di coalizione, lo scelgono i cittadini, gli iscritti. Ho qualche dubbio sulla tua proposta di farle subito: portasse un po’ male, aspettiamo che cada il governo. Noi sappiamo come farle, Nichi sa come vincere ma ogni volta è diverso».

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