giovedì 30 settembre 2010

Ecuador, è stato di emergenza. "Viva Correa!"




Il consigliere giuridico della Presidenza dell'Ecuador, Alexis Mera ha dichiarato lostato d'emergenza in tutto il territorio nazionale a causa di "un fallito colpo di Stato".
Adesso sarà l'esercito ad occuparsi dellasicurezza interna. Lo stato d'emergenzadurerà una settimana.


Alcuni militari dell'Aeronautica (fonti dicono almeno 150 militari) continuano a occuparel'aeroporto internazionale di Quito e hannorifiutato di negoziare con il ministro della Difesa Javier Ponce che aveva offerto la disponibilità a dialogare.
Nel frattempo tutti i paesi dell'area hanno espresso solidarietà al presidente Correa. IlPerù ha chiuso le frontiere e interrotto gli scambi commerciali. Il Presidente Alan Garciaha sottolineato il suo appoggio a Correa e dichiarato: "Quei quattro golpisti che per avere nelle mani un'arma pensano di avere diritto di imporre la loro volontà".

Il Politicantismo meschino dei finiani e la fiducia al "biscione"


 Ieri, l'unica persona vera che è intervenuta in Parlamento dicendo delle cose vere. comprensibili, con un senso, è stato l'Onle Di Pietro, il quale ha trattato il Primo Ministro per quello che è e per l'enorme danno che ha procurato all'Italia nel corso di tutti gli anni in cui ha avuto il potere , invitandolo alle dimissioni.  In Fini e nei finiani ha prevalso il politicantismo, il calcolo di non provocare lo scioglimento anticipato delle Camere al quale non si sentono preparati e forse anche il fatto che non tutti i trentacinque deputati di "futuro e libertà" erano disponibili a negare la fiducia a Berlusconi. Il discorso dell'on.le Bocchino è stato semplicemente meschino! Non ha mai parlato della campagna scandalistica orchestrata ed in corso da mesi contro il Presidente della Camera e la sua famiglia dai giornali del Presidente del Consiglio, nè dell'ingaggio di personaggi incaricati di attingere o creare notizie atte a nuocere.

Marijuana clandestina in Italia, in California se ne discute

Il dibattito sulla legalizzazione delle droghe soffre una fase di stanca, anche se la guerra alla droga è già stata dichiarata un fallimento d qualche anno proprio dai suoi proponenti. La debolezza della posizione dei fautori della guerra alla droga è il motivo principale per il quale qualsiasi tentativo di avviare un dibattito è soffocato nella culla, non esistono più ragioni da opporre alla legalizzazione, le proposte alternative si sono rivelate costose e fallimentari.
In California invece se ne discute moltissimo, perché prossimamente si voterà un referendum che propone la legalizzazione della marijuana, le caratteristiche dello stato americano e il suo assetto legislativo offrono una rara occasione per sbirciare cosa potrebbe succedere se si coagulassero forti movimenti per la legalizzazione in altri paesi.

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori