venerdì 5 novembre 2010

...e intanto, i benpensanti a pancia piena erano tutti convinti che i lavoratori dovevano cedere per il bene della Patria...

Marchionne si è incontrato con il neoministro dell'industria ed a quanto pare ne ha ricavato quello che voleva. Uscendo ha avuto la grande generosità di dire che la Fiat non lascerà l'Italia ed ha negato di averlo minacciato  prima . Ha detto che il mercato non deve essere drogato (sic!) dagli incentivi per la rottamazione. Segno evidentissimo che ha ottenuto i soldi in altro modo anche se non sappiamo ancora quale. Ha confermato la scelta dello stabilimento a Pomigliano d'Arco che darà lavoro a cinquemila persone. Naturalmente, per sfuggire ai pochi obblighi di legge che ancora restano in piedi dopo il collegato lavoro, la fabbrica di Pomigliano sarà una Newco, una Fiat che giuridicamente ha un altro vestito per non pagare dazio ed azzerare quanto non le conviene.
 Dopo l'incontro con il Ministro, Marchionne si è riunito con Bonanni ed Angeletti ed hanno confabulato da "complici" come vuole Sacconi su come meglio affrontare il dissenso Fiom visto che i licenziamenti e le tante indimidazioni messe in atto da qualche tempo a questa parte non hanno sortito l'effetto di terrorizzarne i dirigenti operai ed indurli
a più miti consigli.

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori