giovedì 11 novembre 2010

Marocco: riesplode violentissima la battaglia del popolo Saharawi

Le sabbie del Sahara si impregnano di sangue. Dopo vent'anni anni di cessate il fuoco riesplode violentissima la battaglia del popolo Saharawi. Da tre settimane 20mila saharawi hanno lasciato Layoun, la loro antica roccaforte, per accamparsi a 15 chilometri, nella zona di Agdaym Izik. Un modo per ribellarsi alle condizioni di vita dei circa 200 mila profughi che stanno a Tindouf, in Algeria. Ieri notte, però, la protesta è finita nel sangue. Secondo i racconti di alcuni testimoni, centinaia di poliziotti e coloni marocchini avrebbero fatto irruzione nel campo distruggendo tremila tende. Il risultato è una carneficina: 11 morti e oltre 700 i feriti. «Ora è in corso una caccia al saharawi casa per casa» dichiara il leader del Fronte Polisario Mohamed Abdelaziz che ha lanciato un appello all'Onu: «Chiediamo con urgenza l'invio di una missione dell'Onu a Laayoune», la capitale della regione, «per garantire la sicurezza e i diritti dei cittadini sahrawi davanti alla brutalità e violenza delle forze di occupazione marocchine».

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