venerdì 12 novembre 2010

In Turchia se parli del Pkk finisci in galera

In Turchia, chi scrive e parla di Partito dei lavoratori del Kurdistan e di “questione kurda” rischia tuttora di essere multato o di finire in galera.

A lanciare l’allarme, nei giorni scorsi, erano stati sia l’Unione europea e che l’ong Reporters sans frontieres, che in due distinti interventi avevano posto l’attenzione sulle gravi limitazioni che subisce la libertà di stampa ad Ankara.

Ma una nuova controprova si è avuta nella giornata di ieri. Prima con la notizia della multa comminata alla rete televisiva Cnn Turk (responsabile di aver trasmesso delle dichiarazioni di un deputato kurdo ritenute “celebrative” del Pkk) e poi con la riapertura del processo di due croniste del quotidiano Taraf (accusate di “propaganda a favore di un’organizzazione terroristica”).

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