giovedì 18 novembre 2010

Il PD e la caccia al cinghiale

Il PD attraversa una gravissima crisi di identità, che giustifica le contraddizioni della sua classe dirigente.
Cavalcare le elezioni primarie, come ha fatto anche nel giornale di Partito, definirle “sentinelle della democrazia” e poi farsi venire il mal di pancia per i risultati di Milano, fino alle dimissioni dei suoi vertici cittadini, la dice lunga sulla linearità di scelte, che si rivelano evidentemente solo propagandistiche.
La partecipazione evocata con le primarie invece restituisce ai cittadini elettori quanti di energia propositiva e li rende giustamente complanari, almeno sotto il profilo delle proposte, alle organizzazioni partitiche. E’ quello che serve in Italia: la partecipazione della gente, senza la quale i partiti, tutti, sono casse di risonanza di se stessi o meglio delle loro oligarchie.

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori