lunedì 20 dicembre 2010

Honduras, paese in balia dell'esercito golpista

Il governo, erede dei golpisti, ha dispiegato soldati e paramilitari contro contadini inermi colpevoli di protestare contro la militarizzazione delle loro vite e la minaccia di continui sfollamenti in nome del profitto.

"Il regime di fatto, agli ordini del magnate che possiede più di 250mila ettari di terra, Miguel Facusse, sta per mettere in atto unosfollamento violento di umili contadini econtadine che accompagnati dalle loro famiglie hanno iniziato un lungo sit-in di protesta lungo la strada che porta da Tocoa a Trujilla, nel dipartimento di Colon, sull'altura della loro comunità, la Guadalupe Carney". Questo era quanto ci raccontava martedì 14 dicembre una esponente del Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene d'Honduras (Copinh), organizzazione attiva da anni in strenua difesa dei diritti umani in un paese che nel giugno 2009 ha subito un colpo di stato e da allora è sotto un governo legato a doppio filo ai golpisti. Un grido di aiuto che non ha però sortito nessun effetto preventivo.

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