giovedì 17 febbraio 2011

La Chevron Texaco è stata condannata per la più grande devastazione causata da attività estrattive nella regione Amazzonica

Una buona notizia per le comunità vittime di reati ambientali. La Chevron Texaco, colpevole della più grande devastazione causata da attività estrattive nella regione Amazzonica è stata condannata a pagare 8 miliardi di dollari per il disastro ambientale prodotto. Il caso della Chevron è emblema dell'insostenibilità di un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento incontrollato delle risorse. Il debito ecologico stimato della Texaco nella zona regione amazzonica dell'Ecuador, per i suoi 28 anni di attività è stato calcolato dalla organizzazione ambientalista Accion Ecologica in 709 miliardi di dollari, una cifra pari a 51 volte il debito estero dell'Ecuador.

La notizia:

La corte ecuadoriana incaricata di portare avanti il giudizio per danni ambientali contro la multinazionale petrolifera Chevron ha condannato l'impresa al pagamento di oltre 8 miliardi di dollari per danno ambientale. Lo ha annunciato ieri l'avvocato della parte querelante, Pablo Fajardo.



La richiesta di pagamento nel processo, iniziato 17 anni or sono, era stata inizialmente di 27 miliardi, calcolati attraverso analisi di periti e studi specialistici (un valore comunque ben al di sotto dell'ammontare del debito ecologico calcolato nella zona e imputabile alla multinazionale). Tale valore comprendeva la riparazione dei territori danneggiati e l compensazione alle comunità per gli effetti dannosi sulla salute.
"Sembrerebbe che la storia inizia a cambiare. Prima di tutto si è stabilita giuridicamente la responsabilità della Chevron per i danni ambientali esistenti ordinando all'impresa di pagare la somma necessaria a riparare il danno", ha affermato l'avvocato.

Il giudizio fu avviato nel 1993 contro la Texaco (comprata por da Chevron nel 2001) dalle comunità indigene colpite dagli effetti del disastro ambientale commesso deliberatamente il 28 anni di attività dall'impresa. L'accusa iniziale era quella di aver sversato residui tossici volontariamente nell'ambiente soprattutto nelle decadi dei 70 e degli 80.

La sentenza arriva giorni dopo il pronunciamento di una corte di arbitraggio internazionale che aveva ordinato all'Ecuador di sospendere l'applicazione di qualsiasi ordine giudiziario contro la Texaco nell'ambito del giudizio.

Secondo le parti lese, la somma riconosciuta è piuttosto bassa considerata l'entità della devastazione e le stime economiche per la sua riparazione. Stanno discutendo della possibilità di proporre un appello parziale alla sentenza.

Ciononostante la sentenza emessa dal giudice Nicolas Zambran o rappresenta un precedente giuridico di fondamentale importanza. La  Chevron ha avvertito da parte sua che proporrà appello contro la sentenza, affermando che "gli Stati Uniti e altri fori internazionali hanno già fatto alcuni passi per evitare che la sentenza divenga esecutiva".

di Redazione A Sud
Fonte: A Sud

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori