lunedì 28 marzo 2011

Luisiana, la marea nera e segreti di Stato sui disastri ambientali


Il primo a parlarne è stato l'Huffington Post circa una settimana fa, riferendo di questo avvistamento da parte di un elicottero poi confermato dalla Guardia Costiera della Luisiana.
La Guardia Costiera ha confermato di stare investigando una macchia di petrolio potenzialmente larga 100 miglia. Si troverebbe vicino al pozzo di petrolio Matterhorn, circa 20 miglia a nord del sito della BP Deepwater Horizon.
Ulteriori dettagli in italiano, un paio di giorni fa, arrivano dal giornale online Il Cambiamento, che racconta come non si sia ancora del tutto certi che si tratti di una nuova fuoriuscita di petrolio.

A me, però, quel piccolo dato "20 miglia" ha fatto suonare un campanellino. Malgrado la scarsa memoria, ricordo benissimo di come il mai abbastanza compianto Matthew Simmons, pochi giorni prima di morire improvvisamente durante la crisi della marea nera, avesse rilasciato scottanti dichiarazioni ai più importanti canali televisivi, con le quali metteva in dubbio molto di ciò che ci veniva raccontato. Qui un riassuntino. Ebbene, Simmons tra le altre cose aveva sostenuto che esisteva un'altra perdita altrettanto grave della Deepwater Horizon, che si trovava appunto a diverse miglia da quest'ultima.
Sicuramente si tratta di un caso, visto che è trascorso già un anno. Ma la coincidenza è strana.
Nel frattempo, continua la morià di pesci e animali marini sulle coste del Golfo. E l'amministrazione Obama ha imposto il segreto riguardo alle ricerche scientifiche sui delfini morti, alcuni di esse neonati, sulle coste dell'Alabama e del Mississipi (Reuters).
Il governo americano mantiene un rigoroso riserbo sulle ricerche relative a decine di delfini morti sulle coste del Golfo, probabilmente connesse alla marea nera della BP dello scorso anno, causando tensioni con alcuni scienziati marini indipendenti. "Data la serietà della questione legale, nessun dato o scoperta può essere pubblicato, presentato o discusso al di fuori del team investigativo senza precedente approvazione." Così la lettera ottenuta da Reuters.
di Debora Billi
Fonte: Petrolio

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