venerdì 30 settembre 2011

Lampedusa, tutto insabbiato dal "regime"

Un ragazzo al sit in del 21 settembre a Lampedusa prima del pestaggio, foto Alessio Genovese



Sapevate che alcuni agenti della Guardia di Finanza a Lampedusa andavano a caccia dei tunisini indossando maglietta con su scritto “G8 2001, IO C'ERO"? E che tra i poliziotti c'era chi sotto l'uniforme indossava la maglietta con l'aquila nera e la scritta “MERCENARI”? Qualcuno penserà che siano dettagli. Secondo me invece dà la misura di dove siamo arrivati. La frontiera è ormai fuori controllo. Senza legge e senza informazione. Affidata a squadre di picchiatori esaltati. Gli stessi torturatori responsabili del macello di Genova, delle continue morti sospette in carcere e nei commissariati (vedi Cucchi, Uva, Aldrovandi...), e dei sempre più frequenti pestaggi nei centri di identificazione e espulsione (Cie). Anche se poi va detto che nei giorni della reconquistalampedusana gli agenti non erano gli unici a picchiare. Perché con le spranghe in mano c'erano anche gli operatori della "Lampedusa accoglienza".

domenica 18 settembre 2011

A Lampedusa non sbarca nessuno. Vi ostinate a chiamarli sbarchi, ma è soccorso in mare

A Lampedusa non sbarca nessuno. I migranti non arrivano nell`isola da soli, ma accompagnati dalle unità di Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza. Le azioni di soccorso hanno salvato migliaia di vite ma restano sconosciute. “Applichiamo solo la legge del mare, quella dell`aiuto reciproco”. Lo specchio d`acqua tra Lampedusa, Tunisia e Libia è pattugliato ogni giorno. Non è protezione dei confini ma emergenza umanitaria. E non ci sono neanche gli scafisti.


LAMPEDUSA (AG) - “In asperitate maris pro humanitate`. E` il motto della Capitaneria di Porto, un pugno di uomini che con i colleghi della Guardia di Finanza pattuglia le acque territoriali e trascina i barconi al molo Favarolo. Spesso salvando uomini, donne e bambini da natanti che imbarcano acqua, che hanno finito la nafta, che hanno perso la rotta e vanno alla deriva. Migliaia di persone sottratte al naufragio.

sabato 17 settembre 2011

L’ITALIA RICONOSCA LO STATO PALESTINESE



(Yasser Arafat, riceve Agostino Spataro, Hotel Excelsior, Roma, 1988)
1.. Mentre ri-esplodono gli scandali delle frequentazioni notturne e diurne di Silvio Berlusconi, permettetemi di ricordare che il suo governo si è assunto la grave responsabilità di votare contro la richiesta, avanzata all’Onu da Abu Mazen, per il riconoscimento pieno dello Stato del popolo martire di Palestina entro i territori del 1967 assegnati dall’Onu del 1947 e confermati dalla risoluzione n. 242/1967 del CdS dell’Onu che chiedeva l’immediato ritiro dai territori palestinesi delle forze d’occupazione israeliane.
Credo che il “no” detto da Berlusconi ai palestinesi sia molto più grave di quello che egli avrebbe ricevuto da Emanuela Arcuri.
Perciò, parliamone e soprattutto agiscano i responsabili politici e parlamentari per evitare questo nuovo errore che sbilancia, pesantemente, la posizione dell’Italia a favore della parte occupante.
Chiarendo che l’errore non è quello che- secondo il ministro Frattini- commetterebbero i rappresentanti dell’Autorità nazionale palestinese nel chiedere per il loro Paese il riconoscimento quale 194° membro della Nazioni Unite, ma quello commesso dal governo italiano di negare tale riconoscimento, senza portare motivazioni convincenti.

mercoledì 14 settembre 2011

In Libia qualcuno fa sparire i bambini



Non riesco neppure ad immaginare cosa dev'essere la Libia in questi giorni. Credo sia un inferno in Terra dove imperversano i peggiori dèmoni in circolazione. Arrivo a pensare che la Libia, in questo momento, stia vivendo un incubo peggiore che Baghdad, Gaza o a Kabul. Non c'è paragone al mondo.

Anzitutto, quelli che vengono chiamati "gli insorti". Si usa una parola così importante per definire i banditi da strada, i membri di Al Qaida, i mercenari e gli esaltati delle tribù che hanno sgombrato la strada alla guerra. Accomunare costoro alle famiglie egiziane che hanno preso le manganellate in piazza, ad esempio, è altamente offensivo oltre che insensato.

L'ultima delle loro prodezze è la sparizione di bambini, ben 105 da un orfanatrofio di Misurata e altri 1000 in tutto il Paese. Non si sa che fine abbiano fatto. Potrebbero essere stati imbarcati su navi italiane o francesi, ma nulla è certo. Altre notizie arrivano anche da Amnesty.

L'incapacità della Brambilla e il deserto del portale del ministero del turismo



Dalle rilevazioni sulle visite a italia.it effettuate nell’ultimo trimestre risulta che tra i siti ufficiali quello italiano è tra i meno consultati rispetto a quelli dei paesi direttamente concorrenti. Fra i motivi, poche e stravaganti traduzioni. Ma non mancano anche espressioni desuete o sconosciute.Lo sapevate che il paesaggio dell’Alto Adige “è puntellato dai masi”? E che Senigallia è un’isola perché la sua lunga distesa di sabbia fine “è circondata di acqua”? E che se uno va inBasilicata in vacanza d’estate non deve assolutamente perdersi una corsa “su un rollerbe” o una “discesa a bordo di un devalkart” oppure una lunga scivolata su uno “snow tubing”? Se siete amanti del genere “sciocchezzaio” e volete divertirvi con perle rare e amenità di questo genere, collegatevi a www.italia.it e ne trovate a iosa. Italia.it è il portale ufficiale del turismo italiano, anzi, “il portale dei portali”, come lo aveva sommessamente presentato due anni fa la ministra Michela Vittoria Brambilla in una conferenza stampa.

domenica 11 settembre 2011

Chi ha paura delle intercettazioni?


“Le intercettazioni costano troppo perché gli investigatori intercettano i mafiosi mentre fanno l’amore oppure parlano con le loro mamme”. Parole del sottosegretario del governo Berlusconi, Daniela Santanchè, rilasciate in un'intervista a Canale 5, qualche mese fa.
Oggi le dichiarazioni del ministro dell'Agricoltura Saverio Romano al giornale online LiveSicilia: “Voi – dice – fate il vostro lavoro. Avete le intercettazioni e le pubblicate. C’è però qualcuno che ve le fornisce…”
Ci sono altre dichiarazioni di politici di primo piano, compreso quelle del premier Berlusconi. che non consentirebbe a questo mio obsoleto computer, di menzionarle tutte. Ma la cosa certa è, che i nostri rappresentanti politici sono davvero ossessionati da questo mezzo d'indagine in mano agli investigatori. Intanto, occorre chiarire che quando si esercita una professione o un mestiere, si deve tenere in mente che la legalità dovrebbe essere il proprio faro di riferimento.

mercoledì 7 settembre 2011

Un solo sindacato: CGIL

Quello di Raffaele Bonanni è un modo ben curioso per accogliere l'appello del presidente Napolitano alla «coesione»: lo sciopero della Cgil, dice il segretario della Cisl, «dà un ulteriore segnale negativo alle Borse». Neanche al ministro Sacconi è venuta in mente una trovata di questo livello, e forse neanche all'associazione degli operatori di Borsa. Se c'è una coesione che dovrebbe interessare un sindacato è quella sociale, tanto più dentro una crisi come questa e a fronte delle politiche liberiste prigioniere della finanza e dei mercati che ripropongono le stesse modalità della crisi che hanno generato. E che ora tentano di scatenare una guerra tra poveri trasformando il conflitto tra capitale e l

lunedì 5 settembre 2011

Vendola: "STO CON LA CGIL."


Bisogna essere grati alla Cgil per aver messo in campo, domani 6 settembre, losciopero generale, forma più alta di espressione di una immensa e positiva volontà di cambiamento.
L’assalto volgare della destra e del governo Berlusconi-Tremonti contro i diritti, le tutele, i redditi del mondo del lavoro, l’assalto ai ceti medi e popolari ha bisogno della mobilitazione di tutte le forze sociali e di tutti i protagonisti della vita civile del nostro Paese.

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