giovedì 27 ottobre 2011

La letterina



L'avventurismo e la mancanza  di senso  della Nazione delle opposizioni italiane  sono davvero stupefacenti! Oggi sono tutti a sfottere il Governo  per la "letterina" di risposta alle ingiunzioni dei mafiosi proprietari della Unione Europea Sarkozy e Merkel, tutti a criticare la mancanza di autorevolezza del Presidente del Consiglio che non sa imporsi alla lega . L'opposizione e i pennivendoli liberisti della stampa italiana sono ben rappresentati da Gramellini che fa una pesante satira sulla irrisolutezza e sulle difficoltà del governo. Avremmo dov uto ubbidire a tamburo battente, cedere subito le pensioni di anzianità, portare il limite magari a 70 anni. L'Italia quindi si trova presa tra due morse: le pedate e le ingiunzioni condite da risolini sarcastici della Francia e della Germania ed una opposizione che attacca da destra il governo per le difficoltà che sta frapponendo a cedere sulle pensioni fino a ieri considerate in equilibrio fino a dopo il 2050.  I  liberisti si sono inventati un altro punto di vista  per  attaccare  le pensioni e cioè  che assorbono il 15 per cento del PIL  che  il padronato, avendo prosciugato tutti i barili, vuole per se, per impadronirsi della grande risorsa INPS. Subito dopo attaccheranno   l'INAIL il cui fondo fa gola alla Confindustria abituata a parassitarsi sulle risorse e sul patrimonio dello Stato ed ansiosa di avere nuova carne da spolpare assieme alle privatizzazioni  dei beni pubblici da svendere. Hanno già l'acqualina in bo cca in molti a fronte della svendita dei terreni dello Stato che valgono otto o nove miliardi di euro. Si venderà anche la tenuta di San Rossore?
 Sarkozy che ha un sistema pensionistico che costa più di  quello italiano con un limite a 60 anni per le pensioni aspetta che si compia il misfatto in Italia per estenderlo al suo paese frenato soltanto dalla scadenza elettorale nella quale spero sarà soccombente.  Ma in Francia i sindacati sono assai meno servili con il governo di quelli italiani.
  Tutte le ricette della UE imposte con il terrorismo ed il ricatto non sono necessarie per il risanamento dei conti ma per abbassare  il sistema sociale europeo a quello americano. Sono il frutto dell'Ideologia ossessiva dei neocon liberisti che ha contagiato anche l'opposizione italiana ed in particolare il PD. La fata turchina per convincere Pinocchio a bere la medicina fa entrare sei conigli che trasportano una bara. Pinocchio si arrende e poi guarisce. Ma la Merkel non è la fata turchina. La sua medicina accrescerà l'infelicità sociale dell'Italia senza aiutarla a  guarire, a crescere, a prosperare. Non cresce un paese che tratta malissimo i suoi lavoratori ed i suoi pensionati e che ha precarizzato due generazioni di giovani con una legge orrenda. Tutta l'opposizione italiana vuole mostrarsi più pronta più servizievole di Berlusconi sia per le scelte economiche come per quelle militari. L'establiscement trova in questo la via per la sua salvezza a spese dei lavoratori e dei pensionati.  Ma è meglio per l'Italia cominciare a pensare ad una alternativa a questa Europa che diventa sempre più tiranna, ingiusta, guerrafondaia.

di Pietro Ancona
Articolo inviato a Nuovediscussioni-SudTerrae dall'autore Pietro Ancona già membro dell'esecutivo della Cgil e consigliere del CNEL

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori