sabato 31 dicembre 2011

CasaPound, il cantante del gruppo "fascio-rock" alla Farnesina


Figlio d'arte (suo padre, Umberto, ex segretario generale della Farnesina, è il diplomatico più potente d'Italia), Mario Vattani era fino a ieri console in Giappone, amico di Alemanno e consorte, cantante in un gruppo "fascio-rock" vicino a CasaPound.
Chissà se domani tutti faranno finta di non conoscerlo. Per ora è stato deferito alla Commissione di disciplina del Ministero degli esteri. L'inizio della sua "fine" è segnato da un articolo comparso ieri su l'Unità, che ha spinto il ministro Terzi a rimuovere di corsa il console italiano a Osaka.

Guerra nei Balcani, un traffico d'armi di proporzioni enormi e dai profitti immensi


Le guerre nei Balcani sono state alimentate da un traffico d'armi di proporzioni enormi, che ha aggirato senza problemi l'embargo posto dalle Nazioni Unite. Il contrabbando ha avuto conseguenze di lunga durata, condizionando la vita delle nuove repubbliche ex jugoslave.
Mentre quella che un tempo si chiamava Jugoslavia veniva risucchiata in una spirale di morte, il mondo intero rimase in silenzio di fronte ad atrocità inconcepibili: omicidi di massa su base etnica, campi di concentramento e stupri. Il senso comune ha condannato le nazioni balcaniche per la sanguinosa disintegrazione, che provocò più di 130.000 vittime. La principale presa di posizione contro gli orrori perpetrati nella regione fu assunta dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che mise al bando il traffico di armi nell’area. A distanza di quasi vent’anni, però, emergono nuovi particolari destinati a mutare la prospettiva su queste vicende. Molti altri Paesi sembrano essere responsabili per avere alimentato le carneficine che hanno devastato i Balcani.

giovedì 29 dicembre 2011

Le connivenze, la corruzione e la repressione delle forze di polizia honduregne


Nel paese più violento dell’America latina (20 omicidi al giorno) la morte di un giovane porta in luce connivenze, corruzione e repressione. Dopo il golpe del 2009 uccisi 55 contadini, 17 giornalisti, decine di oppositori.

TEGUCIGALPA. Come molti giovani, per lo più poveri, due studenti vengono assassinati dalla polizia a Tegucigalpa, la notte del 22 ottobre scorso. Ma, questa volta, una delle vittime è il figlio della rispettabilissima rettora dell’Università nazionale autonoma dell’Honduras (Unah), Julieta Castellanos. E alla scena hanno assistito dei testimoni. Di fronte all’impossibilità di affossare l’abuso sotto la valanga dei 20 omicidi quotidiani che fanno dell’Honduras il paese più violento dell’America latina, gli alti gradi della polizia rendono pubblici i nomi dei quattro presunti assassini prima che siano indagati, mettendoli così sull’avviso e consentendogli di far perdere le tracce.

Il cesso, l'identikit di un Paese chiamato Italia



 Vi hanno sempre detto che l'Italia era a forma di stivale. Vi hanno mentito!
I microbi che albergano sulle pareti di un water closet probabilmente non se ne rendono conto, ma non fanno una bella vita. Finchè non mettono il naso fuori, però, non lo sanno. Per chi non è abituato, varcare i confini delle gabbie significa cedere allo stupore. Come gli indios abbacinati dalle perline, la prima reazione di un italiano all'estero è di pura meraviglia. E' tutto un "caspita!", "ma guarda...", "non l'avrei mai detto", "ma ti rendi conto?". La vera presa di coscienza arriva al fatidico momento del rientro. E' come tornare a casa dal cinema e realizzare che era solo un film.

lunedì 19 dicembre 2011

La pancia piena non si ribella e la pancia vuota neppure



Davvero non c'è speranza alcuna di rivoluzione, almeno finché non avremo la pancia vuota? Brutte notizie: poche speranze, anche in quel caso.

Gli scenari sul crash prossimo venturo escono dai blog di nicchia e diventano argomento di conversazione sul tram e al bar. Affermazioni come "Zapperemo tutti la terra" e "Vado stare in campagna finché sono in tempo" non sono più appannaggio di cassandre internettiane e pronosticatori di cambiamenti climatici, picchi del petrolio, guerre atomiche e profezie Maya. Le sento dalle mamme a scuola, dagli impiegati, dai negozianti, e vivo una sensazione di straniamento: come se improvvisamente tutto il mondo fosse saltato nel mio, di mondo. Prendo le distanze: ehi mica ci avrete creduto davvero, io scherzavo, cos'è questo catastrofismo, un po' di ottimismo che diamine.

sabato 17 dicembre 2011

Landini: "Pomigliano non assume iscritti Fiom"



Il segretario generale dei metalmeccanici Cgil ha annunciato un pacchetto di ore di agitazione a livello territoriale e aziendale. L'11 febbraio grande manifestazione nazionale in difesa dei diritti dei lavoratori.



ROMA - La Fiom ha deciso "un pacchetto di ore di sciopero da fare a gennaio, a livello territoriale e aziendale" per la difesa del contrato nazionale e la rappresentanza sindacale in Fiat, dopo l'intesa siglata tra il Lingotto e i sindacati 1 nei giorni scorsi, senza le tute blu della Cgil. Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. La segreteria della Fiom ha anche deciso "di organizzare per l'11 febbraio una grande manifestazione nazionale in difesa dei diritti dei lavoratori, del contratto nazionale e delle libertà sindacali e per aprire un confronto su un nuovo modello di sviluppo perché vogliamo impedire di trovarci di fronte a fabbriche che chiudono con licenziamenti di massa".

Nelle piantagioni di canna da zucchero del Centroamerica si muore misteriosamente


Si muore di un male silenzioso nelle piantagioni di canna da zucchero del Centroamerica. Nel caldo umido del sole di dicembre, con temperature che superano i trenta gradi, la ¨zafra¨, la raccolta della canna da zucchero si fa ancora in forma tradizionale. Gli uomini, chini e sudati, strappano a colpi di machete le piante alla terra e stanno lì per ore, da mattina a sera, perchè qui non si riceve uno stipendio, ma una paga in relazione alla quantità di canna tagliata. L'attività è febbrile, perchè come in tutti i lavori agricoli, si lotta contro il tempo. Poche settimane per immagazzinare migliaia di tonnellate da inviare alle raffinerie o ai porti, per l'esportazione. El Salvador e il Nicaragua sono i principali produttori di zucchero della regione: quasi un milione di tonnellate dirette all'estero, soprattutto negli Stati Uniti e in Sudamerica. In Europa no, perchè non c'è mercato: le tasse di importazione sono trecento volte più alte del valore del prodotto, un'esagerazione per proteggere le economie delle ex colonie britanniche e francesi.

Il Governo della classe con i soldi


Quale prova inequivocabile ed esemplare di “equità” e “rigore” offertaci dall’esecutivo in carica, abbiamo assistito all’immediato e prevedibile dietrofront, con la classica coda tra le gambe, in materia di cosiddette “liberalizzazioni”, uno storico cavallo di battaglia esaltato dall’ideologia bocconiana che è ascesa direttamente al governo della nazione.

venerdì 16 dicembre 2011

Pier Paolo Pasolini, il 30 ottobre 1975 a Stoccolma vedeva in grande anticipo l'Italia di oggi, l'Italia di Berlusconi



Il testo che presentiamo è la registrazione, recentemente e avventurosamente ritrovata e inedita in Italia, dell'incontro di Pier Paolo Pasolini, il 30 ottobre 1975 a Stoccolma, con un gruppo di critici cinematografici svedesi. Si comincia con un fuori onda, che serve come prova di microfono. 

Cosa conosce del cinema svedese?
"Come tutti gli altri intellettuali italiani, conosco Bergman. Non conosco gli altri. Conosco i nomi ma non i film".

Mai visti?
"Mai. Perché a Roma è una città terribile. Ci sono cinema d'essai ma le occasione per vederli sono molto rare".

Non avete cinema d'essai?
"Ci sono uno o due cinema d'essai ma non è come a Parigi".

Signori e signore, il signor Pasolini è qui per presentare il suo nuovo film. Lo ha appena terminato, ed è un film su Sodoma... 
"Penso che sia la prima volta che faccio un film di cui non ho avuto un'idea. Era stato proposto a Sergio Citti e come sempre l'ho aiutato a scrivere la sceneggiatura. Ma man mano che andavamo avanti , Citti amava sempre di meno il film e io l'amavo sempre di più e l'ho amato soprattutto nel momento in cui mi è venuta l'idea di ambientarlo nel '45, durante gli ultimi mesi della Repubblica di Salò. D'altra parte Citti ha pensato a un altro soggetto e allora ha abbandonato definitivamente il progetto. E poiché del progetto m'ero innamorato io, l'ho finito io. Questo film, essendo tratto da de Sade, è imperniato sulla rappresentazione del sesso.

mercoledì 14 dicembre 2011

Fuori i fascisti di casapound da tutte le città!



Oggi a Firenze il fascismo ha ucciso con arma da fuoco due venditori ambulanti senegalesi e ne ha feriti altri tre. Ad uccidere come abbiamo detto è stata una mano fascista, del terzo millennio, ma sempre fascista, infatti l’omicida era un "militante" di Casapound, nello specifico della sede Pistoiese.
Partiamo dagli eventi. I primi due omicidi sono avvenuti in piazza Dalmazia, nella periferia nord di Firenze, mentre un terzo ambulante è rimasto ferito. Nel pomeriggio, altri due venditori senegalesi sono stati uccisi nei pressi del mercato di San Lorenzo, in centro. In tutto sono tre i feriti tutti in condizioni gravissime.

domenica 11 dicembre 2011

Uno spettro s’aggira in Europa: la rivolta dei proletari


Il capitale internazionale ha individuato nella Germania il suo punto di forza e di riferimento, il bastione politico dietro cui si riparano gli interessi delle tecnocrazie e delle élite finanziarie mondiali. Se la Germania è l’interlocutore privilegiato del grande capitale all’interno dell’area dell’euro, la conseguenza è esattamente l’imposizione dall’alto di una linea politica di “germanizzazione” di tutti i Paesi che fanno parte dell’euro, perciò chi non si adegua agli “standard” richiesti dai vertici della BCE rischia di essere emarginato dall’euro, oppure di retrocedere in una “categoria” inferiore.

venerdì 9 dicembre 2011

Loro continuano a non fare sacrifici





Riformati? Sì. Ma sempre privilegiati. Ecco la lezione che arriva dal Parlamento costretto, sotto la spinta dei sacrifici imposti dal presidente del Consiglio Mario Monti, a rivedere i trattamenti pensionistici di assoluto vantaggio che deputati e senatori si sono sempre riservati con i loro ricchi vitalizi. Per riscuotere la pensione, a partire dal prossimo gennaio tutti i lavoratori dovranno raggiungere almeno 42 anni di contribuzione. Per le eccellenze parlamentari, invece, nonostante i "tagli" annunciati dai presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani per "mettersi in linea con il resto dei cittadini", continueranno ad essere sufficienti 5 anni di permanenza sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama.

Vero che la pensione riformata (con il regime contributivo annunciato) non sarà più quella ricchissima elargita con il sistema in corso e che viene calcolata a seconda delle legislature collezionate in quantità che variano dal 25 all'80 per cento dell'indennnità (oltre 11 mila euro mensili), ma potranno consolarsi con il limite di età più favorevole fissato per riscuoterla.

mercoledì 7 dicembre 2011

Il Partito Comunista Cileno chiede la verità sulla morte del premio Nobel Pablo Neruda



Il premio Nobel Pablo Neruda non sarebbe morto a causa dell'aggravarsi del cancro alla prostata, come fino ad oggi si credeva, ma a causa di un'iniezione di veleno per mano di agenti del regime militare di Pinochet. Questo ciò che afferma Manuel Araya, uno dei maggiori collaboratori e autista personale del poeta cileno fino al giorno della sua morte.

Al fine di far luce sulle reali cause del decesso di Neruda, il Partito Comunista Cileno, attraverso l'avvocato Eduardo Contreres ha richiesto la riesumazione del corpo.  

Il decesso di Neruda avvenne il 23 settembre 1973 nella clinica Santa Maria, a Santiago del Cile. Qui vi fu trasportato in ambulanza il 19 settembre, dalla sua casa nel piccolo villaggio di Isla Negra, per curare l'aggravarsi del cancro alla prostata. Per trentotto anni la causa ufficiale della morte del poeta è stato il cancro, ma dopo le rivelazioni dello scorso maggio ciò è stato messo in discussione.

domenica 4 dicembre 2011

Nei paesi che gli oligarchi della Bce e dell’UE chiamano con disprezzo “Piigs” le forze di classe resistono e cominciano a coordinarsi


Scioperi generali in Grecia e Portogallo, assemblee preparatorie in Italia, movimenti in Spagna. Intervista a Pierpaolo Leonardi (Usb) di ritorno dalla Grecia. Nei paesi che gli oligarchi della Bce e dell’UE chiamano con disprezzo “Piigs” le forze di classe resistono e cominciano a coordinarsi. Riunione il 15 dicembre ad Atene per discutere delle lotte e dell’organizzazione comune nei Piigs.
Giovedì in Grecia c’è stato il settimo sciopero generale di quest’anno. Lavoratori, disoccupati, precari, studenti, artigiani e giornalisti, continuano a resistere e ad opporsi alle sanguinose ricette della Trojka (Fmi, Bce, Ue) che stanno devastando socialmente il paese. A margine dell’assemblea nazionale dei sindacati di base in corso a Roma ci siamo fatti raccontare direttamente come sono andate le cose dal coordinatore nazionale della Usb, Piepaolo Leonardi che era ad Atene durante lo sciopero e la manifestazione del Pame.

venerdì 2 dicembre 2011

Un dibattito sul Mar Mediterraneo


Allo Spazio Europa è di nuovo il Mar Mediterraneo al centro di un dibattito che ha visto contrapposti, da un lato, Rony Hamaui e Luigi Ruggerone, autori de “Il Mediterraneo degli altri. Le rivolte arabe fra sviluppo e democrazia” (Egea) e, dall’altro, Franco Rizzi, che ha scritto “Mediterraneo in rivolta” (Castelvecchi). Il dibattito-presentazione dei due libri, “Il Mediterraneo, nuova sfida per l’Europa”, moderato da Giampiero Gramaglia, si è contraddistinto per la dialettica tra le diverse impostazioni metodologiche e le diverse convinzioni ideologiche degli autori dei due libri. Ruggerone ed Hamaui, professionalmente impegnati nel mondo della finanza e professori a contratto alla Cattolica di Milano, sono partiti da una prospettiva più impostata sull’analisi delle variabili socio-economiche e su uno scenario di lungo periodo.

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