sabato 17 dicembre 2011

Landini: "Pomigliano non assume iscritti Fiom"



Il segretario generale dei metalmeccanici Cgil ha annunciato un pacchetto di ore di agitazione a livello territoriale e aziendale. L'11 febbraio grande manifestazione nazionale in difesa dei diritti dei lavoratori.



ROMA - La Fiom ha deciso "un pacchetto di ore di sciopero da fare a gennaio, a livello territoriale e aziendale" per la difesa del contrato nazionale e la rappresentanza sindacale in Fiat, dopo l'intesa siglata tra il Lingotto e i sindacati 1 nei giorni scorsi, senza le tute blu della Cgil. Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. La segreteria della Fiom ha anche deciso "di organizzare per l'11 febbraio una grande manifestazione nazionale in difesa dei diritti dei lavoratori, del contratto nazionale e delle libertà sindacali e per aprire un confronto su un nuovo modello di sviluppo perché vogliamo impedire di trovarci di fronte a fabbriche che chiudono con licenziamenti di massa".


A Pomigliano discriminati iscritti Fiom. La Fiom denuncia una discriminazione a danno dei suoi iscritti nello stabilimento Fiat di Pomigliano. Il segretario generale ha evidenziato come nello stabilimento campano, "dei primi 600 assunti non c'è neanche un iscritto alla Fiom. Anzi, ai nostri iscritti gli si fa capire che per poter essere assunti è meglio cancellarsi dalla nostra organizzazione. Denunceremo tutto questo in un libro bianco". Landini ha poi rinnovato le critiche sull'accordo che, ha sottolineato, "non contiene una riga sugli impegni a investire, non garantisce i famosi 20 miliardi di investimenti che sono una pura bugia". Secondo il segretario generale delle tute blu della Cgil, l'accordo Fiat ''oltrepassa anche l'intesa del 28 giugno, non è solo una deroga, ma supera completamente il contratto nazionale di lavoro'' e, ha sottolineato Landini, secondo questa intesa ''chi non è d'accordo non ha diritto di esistere''. L'accordo, sottolinea Landini, "attacca le libertà sindacali" perché "nega la rappresentanza ai sindacati non firmatari dell'accordo", ma le tute blu della Cgil pensano "di andare alle elezioni delle Rsa e se l'azienda non ci riconoscerà un nostro diritto costituzionale apriremo vertenze legali per tutelare i nostri diritti". "Ci risulta - ha aggiunto il segretario - che in alcuni stabilimenti i lavoratori che contestano l'accordo sul contratto stanno raccogliendo le firme per indire un referendum abrogativo, come previsto dagli accordi del '93, perché vogliono tenersi il vecchio contratto". Il nuovo contratto auto, ha sottolineato Landini, dal primo gennaio coinvolgerà anche il lavoratori di altre aziende, come "Ferrari, Magneti Marelli, Maserati e nessuno ha chiesto ai lavoratori se davano il mandato ai sindacati" per la trattativa.

Una campagna per raccogliere fondi. "Abbiamo lanciato una campagna - ha affermato inoltre Landini - che sarà affiancata da iniziative pubbliche con il mondo dello spettacolo e della cultura perché noi viviamo con i contributi sindacali e Fiat ha annunciato che da gennaio non verserà più l'euro previsto per i nostri 11.500 iscritti, che per noi vale un milione e mezzo di euro. Abbiamo organizzato una sottoscrizione straordinaria intitolata 'Io voglio la Fiom in Fiat' nella quale chiediamo ai 370mila iscritti su base nazionale di versare con la nuova tessera oltre al previsto 1% dello stipendio anche un euro. Inoltre i 500 dipendenti Fiom raddoppieranno il contributo dall'1% al 2% dello stipendio per sostenere questa campagna". Alla sottoscrizione, ha aggiunto landini, si può aderire anche attraverso il sito dell'organizzazione.



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