mercoledì 16 febbraio 2011

Gaza sempre sotto assedio nonostante l'addio di Mubarak

La Rivoluzione egiziana è destinata a produrre effetti a breve termine sulla sopravvivenza della popolazione civile della Striscia di Gaza.
La Striscia di Gaza è una piccola fetta di terra affacciata sul Mediterraneo, sotto occupazione israeliana. Israele, in particolare, controlla sia il confine terrestre Gaza-Israele, sia il mare antistante la Striscia, che lo spazio aereo sovrastante. L’assedio e il blocco imposti da Israele sulla Striscia hanno forti ripercussioni sulla popolazione civile, come denunciato dalle maggiori organizzazioni internazionali per i diritti umani. In particolare, la privazione del diritto alla libertà di movimentoimpedisce o rende estremamente difficoltoso l’ingresso e l’uscita dalla Striscia, il che causa a cascata ulteriori violazioni dei diritti della popolazione civile.
Famiglie smembrate che non riescono a ricongiungersi, ragazzi che non possono accedere all’istruzione, malati terminali ai quali, spesso, viene negato da Israele il permesso di uscire per ricevere adeguate cure mediche, e che talvolta muoiono nell’attesa.

Mamadou dì a tua madre

L'aumento del pattugliamento lungo le coste tunisine ha soltanto spostato più a sud le partenze dei giovani sub-sahariani. Partono da Zuwarah a Sabratah, lungo la costa libica occidentale. Lampedusa è a 300 chilometri di mare. Più di una volta è successo che passeurs senza scrupoli abbiano fatto scendere decine di passeggeri sull’isola tunisina di Kerkennah, nelle acque di Sfax, dicendo loro «voilà Lampedusa». Lo raccontano ancora i vecchi nei bar dell’isola. «Buongiorno, buongiorno. Come stai?» dicevano ingenui i nuovi arrivati. È bastata una secca risposta in arabo a gelare gli animi e a capire che no, era ancora Ifriqiya, solo un poco più in là. A loro è andata comunque meglio delle migliaia di morti annegati lungo le rotte del Canale di Sicilia. Molte barche sono ferrivecchi e spesso sono pilotate da gente che non conosce il mare. Tante fanno naufragio nelle prime ore di viaggio. I corpi dei morti talvolta raggiungono Zarzis e l’isola di Djerba al sud della Tunisia. Li tirano su i pescatori. Nelle reti del pesce corpi nudi, mummie in blue jeans, scheletri, alghe e magliette. Sono gli stessi litorali dove Omero condusse i compagni di Ulisse rapiti dai fiori di loto e dove migliaia di turisti ogni mese d’estate vanno in vacanza. Inizia qui il cimitero Mediterraneo.

Vivere sulla propria pelle i giorni della rivolta


La testimonianza esclusiva di chi ha vissuto sulla sua pelle i giorni della rivolta egiziana


Dopo le dimissioni di Mubarak, l'Egitto si prepara a mesi di incertezza politica. Non è chiaro cosa può succedere nei prossimi giorni. Da una parte potrebbe esserci un regime bloccato perché la leadership politica che adesso ha preso in mano il potere è composta da militari, gli stessi che sostenevano anche il governo di Mubarak (lo stesso Mubarak era un militare). I giorni in cui la gente è stata in piazza Tahrir potrebbero avere determinato una situazione simile alla fase seguente alla rivoluzione islamica in Iran nel 1979.

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