giovedì 17 febbraio 2011

È scoccata, anche in Libia, l'ora del "giorno della collera"?


Muammar Gheddafi non è Hosni Mubarak e neanche Ben Ali - i deposti "signori" di Egitto e Tunisia. Il Colonnello libico, al momento, rimane saldo al potere. Quella del17 febbraio è, tuttavia, una prova difficile da superare. Le manifestazioni indette su internet con un video (Enough, Libya!) realizzato da un anonimo "figlio di Libia" possono avere dei risvolti imprevedibili, non ultimo, la dura repressione da parte del regime.

Un anticipo si è avuto già a cavallo tra il 15 e il 16 febbraio: Bengasi, la città più rivoluzionaria della Libia, la capitale dell'opposizione, è stata teatro di scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. Tutto è scoppiato in seguito all'arresto - apparentemente senza motivi - di Fathi Terbil (poi scarcerato), un avvocato e attivista per i diritti umani, portavoce dell'associazione dei famigliari dei 1200 detenuti che il 29 giugno del 1996 furono massacrati nel carcere di Abu Salim di Tripoli.

La Chevron Texaco è stata condannata per la più grande devastazione causata da attività estrattive nella regione Amazzonica

Una buona notizia per le comunità vittime di reati ambientali. La Chevron Texaco, colpevole della più grande devastazione causata da attività estrattive nella regione Amazzonica è stata condannata a pagare 8 miliardi di dollari per il disastro ambientale prodotto. Il caso della Chevron è emblema dell'insostenibilità di un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento incontrollato delle risorse. Il debito ecologico stimato della Texaco nella zona regione amazzonica dell'Ecuador, per i suoi 28 anni di attività è stato calcolato dalla organizzazione ambientalista Accion Ecologica in 709 miliardi di dollari, una cifra pari a 51 volte il debito estero dell'Ecuador.

La notizia:

La corte ecuadoriana incaricata di portare avanti il giudizio per danni ambientali contro la multinazionale petrolifera Chevron ha condannato l'impresa al pagamento di oltre 8 miliardi di dollari per danno ambientale. Lo ha annunciato ieri l'avvocato della parte querelante, Pablo Fajardo.

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