domenica 20 febbraio 2011

"L'inno del corpo sciolto" e il corpo-rativismo

E’ noto che il metabolismo individuale influenza l’indole caratteriale delle persone.
La stitichezza si sposa per vocazione e definizione ad atteggiamenti di grettezza ed avarizia, spingendo inevitabilmente verso stati d’animo di inquietudine ed introversione, mestizia e reticenza, mentre la scioltezza di corpo infonde sentimenti più aperti ed ottimistici, induce all’espansività e alla generosità, alla gioia di vivere e alla loquacità.
Agli esordi della sua carriera artistica Roberto Benigni dedicò un irriverente e surreale inno al corpo sciolto chiamato, non a caso, "L'inno del corpo sciolto". In questo poemetto satirico il comico pratese esaltava la scioltezza intestinale, cantando che chi è sciolto di corpo è sciolto anche di spirito ed è sciolto con la favella. Chi evacua facilmente e frequentemente l'intestino è una persona tendenzialmente ironica, allegra e spiritosa, che tratta le parole con familiarità ed è in grado di afferrare i concetti più sofisticati.

Colombia, in 15 milioni non potranno più votare

Nel mese di dicembre del 2010 è stata approvata dal Congresso colombiano una “riforma politica” molto utile al regime, nella quale si stabilisce che il nuovo censimento elettorale rimarrà confermato solo per coloro che hanno votato alle ultime elezioni, oltre a quelli che si iscriveranno nuovamente o voteranno per la prima volta.
Vale a dire, i 15 milioni di astensionisti cronici sono stati eliminati, con un tratto di penna, dal

corpo elettorale, e non verranno più considerati nelle statistiche.
Da sempre i media oligarchici, occultando o minimizzando la portata della percentuale di astensionismo che caratterizza ogni processo elettorale in Colombia (così come i brogli, le violenze e le minacce paramilitari), si affrettano a sostenere che la vittoria elettorale di un candidato presidenziale equivale meccanicamente ad un consenso maggioritario nei confronti dello stesso nel paese.

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